giovedì 14 maggio 2026

Maria Simma – L’inferno e satana (3)

Che cosa? Mi dica, Maria!
Fu architettato un piano per uccidermi.

Cosa?! Me lo vuole raccontare?
Nella primavera del 1974 era stato organizzato per me un fine-settimana di conferenze nella Germania del Nord ed io sarei dovuta partire, come di consueto, di venerdì. Mancavano pochi giorni alla partenza quando una notte, mi apparve un'anima che mi disse: "Non partire per questo giro". Questo mi lasciò molto stupita poiché, anni addietro, le anime mi avevano sollecitata ad accettare ogni invito a testimoniare che mi fosse stato richiesto.
Dapprima pensai che vi potesse essere uno sciopero dei treni e quindi ascoltai la radio, ma nessun sciopero era previsto: i treni avrebbero funzionato regolarmente. Mi consultai con il mio sacerdote, il quale mi rispose che se le anime mi avevano dato una simile indicazione, doveva esserci un motivo serio. Allora mandai un espresso agli organizzatori degli incontri, dicendo loro la verità e cioè che le anime mi avevano consigliato di restare a casa per quel dato fine-settimana.
Due giorni dopo mi apparve una seconda anima che mi riferì che qualcuno aveva architettato un piano per uccidermi. Doveva essere eseguito a Colonia poiché il treno che avrei dovuto prendere da Bludenz a Colonia era un vagone-letto; a Colonia avrei dovuto cambiar treno a notte inoltrata. Mi ricordai, per esserci già passata, che i corridoi che avrei dovuto percorrere per arrivare al binario del secondo treno, erano lunghi e bui e che li avevo sempre considerati pericolosi.
Avevo anche, a suo tempo, mandato all'organizzazione una lettera indicando il treno e l'orario di arrivo, ma quella lettera non arrivò mai a destinazione perché cadde nelle mani sbagliate. Il giorno in cui si tenne la mia prima conferenza, mi si presentò un'anima che mi rivelò che tre persone erano implicate in questo piano criminoso e che l'avevano scoperto perché non mi ero presentata.
Vede, quelle conferenze non furono mai disdette. Per non deludere le tante persone interessate furono fatte ascoltare alcune mie registrazioni. Ad una di queste riunioni vennero anche quelle tre persone, con il risultato che due di esse si convertirono e, di conseguenza, la terza non fu più in grado di portare avanti da sola il piano. Venni anche a sapere che avevano già portato a termine altri piani criminosi e che quegli omicidi erano rimasti impuniti.
Non sono forse grandi le anime!? Salvarono una vita umana e convertirono due individui corrotti senza mai far nomi, senza giudicare od accusare nessuno di alcunché. QUESTO è il nostro dovere di cristiani autentici!

Ma allora, se Dio perdona agli assassini, quali sono i peccati che ci portano ad espiare in Purgatorio le pene più lunghe e pesanti?
Tutti i peccati, tranne la bestemmia contro lo Spirito Santo, sono perdonati, ma quelli che ci procurano il massimo grado di sofferenze in Purgatorio sono, generalmente, i peccati contro l'amore, cioè l'ostilità, la durezza di cuore ed il divorzio. Anche la mancanza di una fede attiva, ossia quando una persona si rifiuta di credere e si comporta di conseguenza. Inoltre, il peccato d'immoralità. Una volta era la mancanza di fede a procurare le sofferenze più severe in Purgatorio, ma oggi è l'immoralità.

Quando una casa è, per così dire, visitata dagli spiriti, come possiamo capire immediatamente se si tratta di anime del Purgatorio oppure di presenze demoniache, sataniche?
Se è possibile identificare, in qualche modo, questo spirito con qualcuno che in quella casa era vissuto una volta, allora si tratta di un'anima del Purgatorio che sta chiedendo preghiere. Ma se questa presenza fosse particolarmente odiosa, violenta, tenebrosa o persino puzzolente, allora va detta immediatamente una preghiera d'esorcismo in o su quel posto, con entrambe le modalità; è necessario buttare acqua esorcizzata, benedetta e consacrata nel posto in questione per allontanare il Maligno. Se il fenomeno persiste, è certamente un'anima del Purgatorio che chiede una S. Messa, delle preghiere e buone azioni perché possa procedere verso la Luce.

A Satana è permesso attaccarci nell'ora della nostra morte?
Sì, qualche volta lo fa. Ma riceviamo anche la grazia di far fronte a quest'attacco. Se un uomo non gli dà libero accesso alla sua anima, Satana non può far nulla.

La disperazione è considerata un peccato?
Si, può essere considerata un peccato se uno non nutre la benché minima speranza o fiducia. Vede, il Signore desidera sempre donarci la speranza, ma sta a noi volerla accogliere o meno.

All'inizio della nostra conversazione lei mi disse che Satana non attacca più le anime che si trovano ai livelli più alti del Purgatorio. Eppure persino le persone più sante sono tentate ed attaccate da Satana fino al momento della loro morte. Può spiegarmi questa differenza in modo più esplicito?
Una volta che le macchie nere del peccato nelle anime del Purgatorio sono dissolte dalla luce prodotta dalle loro sofferenze e dalle nostre buone azioni compiute per loro, le tenebre non possono più tornare. Qualsiasi tenebra in Purgatorio è sempre vinta dalla luce, mentre sulla Terra le tenebre possono ancora respingere la luce. Satana si avvale delle più piccole macchie nei vivi per farli ricadere nel buio. Sappiamo che la grandezza di queste macchie è relativa alle grazie ricevute da Dio; e i santi, naturalmente, ricevono da Dio grazie immense.

A volte Satana si dimostra così potente che qualcuno potrebbe chiedersi se vi è differenza tra lui e Dio. Cosa direbbe in questo caso?
Capisco. Ognuno di noi, in qualsiasi momento, può scegliere se servire Dio o servire Satana. Dobbiamo invocare e tendere a Dio in tutto ciò che facciamo. E possiamo fare molto per metterci al sicuro dalle grinfie del demonio. Satana, però, fa passi da giganti quando ascolta le nostre parole e vede le nostre azioni perché approfitta delle debolezze che vi ha individuato per poi attaccarci. Rimanere nel silenzio è un atteggiamento che ci fa un gran bene. Rimanere sempre consapevoli del nostro peccato e, quindi, umili e silenziosi è quanto desidera da noi il Signore. E mentre impariamo a conoscere la grandezza del silenzio, impariamo velocemente a sentire la 'Voce' di Dio. Il silenzio con Dio è di per se stesso una grande preghiera.
Solo la confessione impedisce a Satana di conoscere i nostri peccati. Se accade che qualcuno, intento a pregare contro i demoni nel corso di un esorcismo, abbia dei peccati inconfessati sulla coscienza, le voci potranno accusare costui di questi peccati e con grande precisione, suscitando non poco imbarazzo nell'assemblea. Non è sbagliato dire che siamo noi che diamo a Satana i suoi diritti. Dio è umile, silenzioso e mite. Satana è arrogante, chiassoso e duro. Dobbiamo ricordarci che Dio ci ha fatti a Sua immagine e somiglianza, quindi dobbiamo lottare consapevolmente e costantemente per essere come Lui ci vuole - Con Lui.
Una delle più grandi menzogne dei tempi in cui viviamo è di affermare che il Diavolo non esiste. Persino alcuni sacerdoti vanno diffondendola. Alcuni di essi dicono che le possessioni di cui si parla nella Bibbia sono, oggi, malattie riconosciute del corpo e della mente. Quindi se ne possono studiare, analizzare, etichettare, controllare i sintomi e, oplà! - Satana non c'entra più?! A che punto di ingenuità, di vacuità, di stupidità e di arroganza possono arrivare questi signori! Satana se la ride a crepapelle, mentre si riempiono le corsie degli ospedali. Portate santi sacerdoti o laici di grande esperienza e pietà a quei poveretti e vedrete come si libereranno da quei sintomi iperstudiati! Satana s'impadronisce di noi dopo averci diviso, mentre Dio ci porta, nella libertà e nella pace, ad un'unità celestiale.

Maria, in quali ambiti della moderna società occidentale Satana è penetrato fortemente ed in modi che sfuggono a molti di noi?
Oggi Satana si è intromesso ovunque - nella Chiesa, nella giustizia, nella medicina, nella scienza, nella stampa e nelle arti. Ma c’è un ambito in cui egli regna praticamente sovrano ed è quello delle banche. L'insaziabilità dell'Occidente lo ha reso possibile ed ora solo Dio è abbastanza forte per fermare tutto questo.

Lei mi ha detto poco fa che anche gli animali hanno bisogno delle nostre preghiere.
È quindi possibile che vi siano animali che Satana detesti più di altri?
Poiché è sempre stato da tempi immemori, per così dire, "il migliore amico dell'uomo" il cane è l'animale che Satana odia di più. Ma, ancora una volta, egli odia qualsiasi creatura che ci sia cara. Questo perché odia e cerca di allontanarci da tutto ciò che ci dà calore, aiuto o protezione; e gli animali sono certamente un grande dono, in questo senso, che Dio ha voluto farci

Se Satana detesta tanto la nostra preghiera, di cosa si serve più comunemente per impedirci di pregare? Del nostro orgoglio. Chi non ha mai pregato e quindi non sa nulla della preghiera si risentirà se qualcuno gli dirà: "Pregherò per te". Perché è convinto di essere a posto e, quindi, di non aver bisogno delle preghiere di nessuno. Questo è un inganno della mente ed una grossa bugia. Non vi è una sola persona sulla terra che non abbia un bisogno disperato dell'intercessione altrui. La preghiera la conduce a Dio anche se non sa che questo sta avvenendo in lei. Il potere della preghiera è immenso e la preghiera è quanto di meglio un essere umano possa offrire ad un altro.

Siamo tutti e due stanchi, Maria. C'è qualcosa che posso fare per lei dal momento che ho un'automobile?
Sì, sono un po' stanca anch'io. Mi farebbe piacere uscire un momentino. C'è il sole. Non credo di aver bisogno di nulla. Grazie del pensiero.

È sicura? Non vuole che l'accompagni al negozietto od all'Ufficio Postale?
Ma, forse sì. Devo restituire dei vuoti al negozio. Se potesse accompagnarmi...

Certo. Lascio qui tutto per poter continuare domani. Andiamo!

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).







Cari figli! Prego per voi e vi esorto ad una vita nuova, vita nella gioia e nella preghiera. Figlioli, lo Spirito Santo vi colmi di gioia affinché siate come una fonte d'acqua pura e potabile, affinché, figlioli, siate in Dio e con Dio missionari di carità e di pace. La vostra vita, qui sulla Terra, è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 25 Aprile 2026). (Con approvazione ecclesiastica).



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