Le anime sante mi dicono che non vanno in Paradiso e che non vanno neanche in Purgatorio perché sono innocenti. Vanno in un posto di mezzo. Lo si può chiamare Limbo od anche "Paradiso dei bambini". La parola Limbo viene da 'limbus' che significa spazio tra il testo ed il bordo del foglio, quindi margine. Le anime dei piccoli non sanno che vi è qualcosa di meglio; non sanno di non essere in Paradiso. La responsabilità di portarli in Paradiso spetta a noi; un compito non difficile perché non hanno mai avuto occasione di peccare. Lo possiamo fare mediante il battesimo dei non nati o facendo dire loro una Messa da Requiem. Bisogna dar loro un nome ed accoglierli in seno alla propria famiglia. In questo modo entrano a far parte del Libro della Vita.
Conoscevo un'infermiera che lavorava in un ospedale a Vienna, che non mancava mai di battezzare i bambini nati morti od abortiti nel suo reparto. Lo faceva due volte al giorno, di mattina per quelli che erano morti durante la notte e di sera per quelli che erano morti durante il giorno. Quando lei stessa si trovò in procinto di morire, esclamò: "Oh, ecco tutti i miei bambini, quanti bambini!". Il sacerdote al suo capezzale rispose:
"Ma certo, ne ha battezzati così tanti ed ora sono venuti tutti ad aiutarla". E così quei bimbi l'accompagnarono nel suo trapasso.
Appaiono ai vivi anche i bimbi nel Limbo o restano molto vicini ai loro familiari viventi?
Si. I fratellini sentono la presenza di un altro bambino vicino a loro anche se non sanno nulla di quel piccolo nato morto od abortito.

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