Maria, le anime guidano, istruiscono, consigliano i loro familiari viventi?
Oh sì, questo accade. Accadde con molta frequenza, attraverso di me, nel 1954 quando le anime venivano e mi comunicavano il luogo e la data del loro decesso. Mi pregavano d'informare i loro familiari che vi erano questioni che andavano corrette; di solito erano eredità distribuite ingiustamente od in contrasto con le loro ultime volontà. In questo momento mi sovviene di un'anima che mi aveva pregato di dire a suo figlio, un sacerdote che vive sul versante opposto di questa valle, di rimettere la balaustra per la Comunione nella sua chiesa. Dapprima ne parlai con un suo conoscente il quale, tuttavia, mi disse: "Glielo dica lei stessa: crederà molto di più a lei che a me". Allora scrissi al sacerdote che, tuttavia, non prese alcuna iniziativa al riguardo. Lo ritengo una brava persona che, però, non si senti in quell'occasione, di passare all' atto pratico.
Le anime ci guidano allo stesso modo se siamo noi per primi a prendere l'iniziativa, pregando e compiendo buone azioni per loro?
Si. Basta aver fiducia e fare noi il primo passo per aiutarle.
È mai successo che qualche associazione laica o comitato cittadino abbiano tentato di indebolire la sua testimonianza, di attaccarla e fermarla?
Stia pur certo che se anche ci provassero, non potrebbero fare nulla! Sì, ci fu una volta un tentativo di fermarmi di cui, però, venni a conoscenza solo in seguito. Per un certo periodo di tempo pattugliò questa zona un poliziotto, un tipo un po' difficile. Girando per i vari bar del paese gli erano giunte voci di una donna sulla montagna che diceva di vedere e di parlare spesso con i fantasmi. Poiché non tollerava che nel suo territorio si parlasse di cose simili, decise di farle visita con un collega per imporle il silenzio. Così, in compagnia del collega, con la sua 'volante' ed in alta uniforme, arrivò quassù, parcheggiò davanti al ristorante e proseguì a piedi con il suo secondo. Ma i due non giunsero mai alla soglia della mia casa. A circa dieci metri di distanza da questa furono misteriosamente bloccati: non riuscivano in alcun modo a procedere. A spalle basse, tentarono una seconda volta: qualcosa d'invisibile fungeva da irremovibile ed impenetrabile barriera. In tutta fretta girarono i tacchi, scendendo al bar del ristorante dove ordinarono un cognac; e non tornarono mai più sull'argomento. Li vide una mia vicina che solo il giorno dopo mi disse: "Maria, hai avuto una visita importante ieri". - "Chi?" risposi, "Ieri non ho ricevuto nessuno Poi venni a sapere esattamente quanto era avvenuto.






