giovedì 13 agosto 2026

Maria Simma - Protezione e direzione delle Anime (2).

Lei mi sta dicendo che in qualche modo le anime ci proteggono sempre. È possibile che questa protezione aumenti se preghiamo spesso per loro?
Oh, sì! Aumenta notevolmente! Si potrebbe dire che così facendo, facciamo girare tra di loro il nostro biglietto da visita. Quando incominciamo a pregare per loro, io credo che la notizia si diffonda rapidamente. Hanno tanto bisogno di attirare la nostra attenzione che faranno molto perché ci rendiamo conto che sono loro che ci stanno chiamando. Quando ho bisogno di un aiuto specifico dico: "Aiutami per questo o quello e ti farò dire una Messa in più la settimana prossima; se non lo farai, non farò nulla neppure io". Potrà pensare che questo è mercanteggiare con Dio o sfidarlo, ma non credo che lo sia per la semplice ragione che la preghiera non è limitata dal fattore spazio/tempo. Se la nostra intenzione di operare per loro è sincera, allora la loro attività e la scelta del momento opportuno per svolgerla non può essere misurata dal nostro punto di vista fondato sul nostro concetto di tempo. Provi anche lei, vedrà che diventeranno molto attive.

Possono farci ritrovare gli oggetti smarriti?
Anche quello, e ne ho una prova importante. Due anni fa, una suora di grande preghiera della Comunità delle Beatitudini che vive a tempo pieno a Medjugorje accompagnò una delle veggenti di Medjugorje, Vicka Ivankovic, per un giro di conferenze in Francia. Come spesso avviene in queste circostanze, le tappe erano frequenti e gli spostamenti fatti in gran fretta. Suor Emmanuel - così si chiama - era incaricata di saldare i conti delle pensioni nelle varie località in cui Vicka doveva parlare e quindi aveva sempre con sé un borsello con molto denaro. Una mattina -divideva spesso con Vicka la stessa camera -, pochi minuti prima della partenza, non trovò più il borsello. La Suora sapeva con esattezza dove l'aveva messo la sera prima eppure non c'era più. Non potevano rimandare la partenza perché molte migliaia di persone aspettavano di vedere e sentire Vicka, per cui partirono senza il borsello. Avvertirono la padrona di casa, pregandola di mettere la camera sottosopra perché si trattava di molto denaro già impegnato per altri pagamenti. Il giro continuò e in quella pensione non fu trovato nulla. Vicka poi proseguì per la Germania e Suor Emmanuel rientrò a Medjugorje ancora affranta per quella perdita. Si sentiva, comprensibilmente, responsabile per l'accaduto. Appena giunta a Medjugorje, invocò le anime sante: "Fatemi trovare quel borsello e vi prometto una novena di Sante Messe".
Non erano passati tre giorni che arrivò un fax all'Ufficio Parrocchiale, spedito dalla proprietaria della pensione in Francia, in cui si diceva testualmente: "Solo ora abbiamo trovato il vostro borsello con tutto il contenuto; non manca nulla. Era esattamente dove ci avete indicato!". Tutto ciò non mi sorprende per nulla. Una novena di Sante Messe porterà certamente molte anime in Paradiso. Questo l'ho scoperto solo dopo che mi fece visita Suor Emmanuel pregandomi di porre ad un'anima questa domanda: "E' stata un'anima del Purgatorio a restituire il borsello con il denaro perso durante il giro di Vicka in Francia?". Circa un mese dopo arrivò la risposta: "Si".

giovedì 30 luglio 2026

Maria Simma - Protezione e direzione delle Anime (1)

Maria, le anime guidano, istruiscono, consigliano i loro familiari viventi?
Oh sì, questo accade. Accadde con molta frequenza, attraverso di me, nel 1954 quando le anime venivano e mi comunicavano il luogo e la data del loro decesso. Mi pregavano d'informare i loro familiari che vi erano questioni che andavano corrette; di solito erano eredità distribuite ingiustamente od in contrasto con le loro ultime volontà. In questo momento mi sovviene di un'anima che mi aveva pregato di dire a suo figlio, un sacerdote che vive sul versante opposto di questa valle, di rimettere la balaustra per la Comunione nella sua chiesa. Dapprima ne parlai con un suo conoscente il quale, tuttavia, mi disse: "Glielo dica lei stessa: crederà molto di più a lei che a me". Allora scrissi al sacerdote che, tuttavia, non prese alcuna iniziativa al riguardo. Lo ritengo una brava persona che, però, non si senti in quell'occasione, di passare all' atto pratico.

Le anime ci guidano allo stesso modo se siamo noi per primi a prendere l'iniziativa, pregando e compiendo buone azioni per loro?
Si. Basta aver fiducia e fare noi il primo passo per aiutarle.

È mai successo che qualche associazione laica o comitato cittadino abbiano tentato di indebolire la sua testimonianza, di attaccarla e fermarla?
Stia pur certo che se anche ci provassero, non potrebbero fare nulla! Sì, ci fu una volta un tentativo di fermarmi di cui, però, venni a conoscenza solo in seguito. Per un certo periodo di tempo pattugliò questa zona un poliziotto, un tipo un po' difficile. Girando per i vari bar del paese gli erano giunte voci di una donna sulla montagna che diceva di vedere e di parlare spesso con i fantasmi. Poiché non tollerava che nel suo territorio si parlasse di cose simili, decise di farle visita con un collega per imporle il silenzio. Così, in compagnia del collega, con la sua 'volante' ed in alta uniforme, arrivò quassù, parcheggiò davanti al ristorante e proseguì a piedi con il suo secondo. Ma i due non giunsero mai alla soglia della mia casa. A circa dieci metri di distanza da questa furono misteriosamente bloccati: non riuscivano in alcun modo a procedere. A spalle basse, tentarono una seconda volta: qualcosa d'invisibile fungeva da irremovibile ed impenetrabile barriera. In tutta fretta girarono i tacchi, scendendo al bar del ristorante dove ordinarono un cognac; e non tornarono mai più sull'argomento. Li vide una mia vicina che solo il giorno dopo mi disse: "Maria, hai avuto una visita importante ieri". - "Chi?" risposi, "Ieri non ho ricevuto nessuno Poi venni a sapere esattamente quanto era avvenuto.

giovedì 23 luglio 2026

Maria Simma – Funerali e tombe

Le anime del Purgatorio vi hanno mai parlato di funerali?
Certamente! Le anime preferiscono restare nelle proprie case per un po' di tempo e non essere subito portate al gelido obitorio, dove non c'è un clima adatto alla preghiera. Portandole via di casa subito, come spesso avviene, vengono a mancar loro tutte quelle attenzioni che si aspettano in quel frangente e le preghiere a loro tanto necessarie. Poi, come le dissi ieri, sono presenti al proprio funerale e quindi vedono chi è venuto per pregare davvero e chi invece, è venuto solo per far bella presenza o peggio. Odono quello che noi diciamo di loro in questa occasione. Le lacrime non li toccano; le lacrime servono a noi, per la nostra guarigione interiore, non per la loro.
I funerali dovrebbero essere cerimonie semplici, svolte in un clima compreso di affetto sincero.

Che cosa in particolare non piace loro dei nostri funerali di oggi?
Non amano certamente che si dicano di loro cose inesatte od ipocrite, preferendo la verità anche se può fare male. Gli elogi devono avere un fondamento di verità, se si vuole aiutarli nel loro percorso verso Dio. La famiglia del defunto dovrebbe riconoscere e confessare i peccati di quell'anima ed offrirli in preghiera a Gesù.
Non amano i funerali in 'pompa magna'. Non amano essere cremati né gradiscono che i loro organi vengano utilizzati per la ricerca o i trapianti. Per loro il fatto di spargere le ceneri in cielo o in mare è ridicolo e senza senso. Anzi, il gesto nuoce loro perché è più facile che chi resta se ne dimentichi mancando un riferimento per la preghiera, la visita regolare al cimitero, il piccolo gesto di ricordo. La Chiesa ha permesso la cremazione soltanto per scoraggiare atti sacrileghi. E anche in questo caso si trattò di decisione politica più che di decisione santa od utile.
In breve, non amano nulla che non sia frutto della preghiera o che non li metta nella luce giusta. Ricordarli davanti a Gesù significa esattamente ricostruire la loro persona, difenderli e trasformare in cosa completamente buona ciò che in vita fecero un pochino meno bene.
Questo pensiero mi ricorda ciò che mi accadde una sera tornando a casa. Stavo attraversando un bosco, sulla via di ritorno appunto, quando mi venne incontro una donna tanto, tanto vecchia. "Santo cielo" - pensai -, "com'è vecchia!". Veniva verso di me con passo incerto e l'aria persa e triste. La salutai e le chiesi cosa facesse lassù a quell'ora, tutta sola. Mi rispose: "Nessuno mi ama. Nessuno mi vuole con sé. Sono costretta a dormire per strada". "Dev'essere svanita!" - pensai. Dopo un attimo di esitazione, offrii di prendermela in casa pensando che se fosse stata di peso, la cosa non si sarebbe protratta. Le dissi: "Vieni pure da me. La mia casa è piccola, ma un tetto c'è e ho di che sfamarti". Alle mie parole si trasformò e mi rispose, raggiante:
"Questo era quanto mi occorreva!". Poi sparì. Seppi più tardi che lei stessa aveva rifiutato di dare asilo ad una persona in stato di estrema necessità e che era costretta a vagare in Purgatorio finché, a sua volta, non fosse stata accolta in casa da qualcuno.
Vede, col mio gesto, ho riparato quel peccato. La mia offerta di accoglierla rappresentò la riparazione del suo rifiuto. La riparazione è SEMPRE necessaria e se non ripariamo di nostra iniziativa, il Signore fa in modo che essa abbia luogo comunque.

giovedì 2 luglio 2026

Maria Simma – La morte (2)

Ma se preghiamo perché una persona possa sperimentare una morte serena quando la stessa persona è già morta, significa forse che possiamo salvare anime che sono già all'Inferno?
No, ciò che è perso, è perso; le grazie ottenute da una tale preghiera verranno ridistribuite altrove per lo stesso scopo, perché altri possano beneficiare di una morte serena.

È possibile che il Signore salvi qualcuno dalla dannazione eterna sapendo che in un momento del futuro qualcuno pregherà per lui?
Dal momento che la misericordia di Dio è infinita, non vedo perché ciò non possa accadere.

Quanto seriamente dovremmo prendere le ultime volontà di un moribondo?
Ritengo che a tre precise condizioni queste volontà debbano essere prese molto seriamente e che si faccia di tutto perché vengano rispettate ed eseguite. A queste condizioni riterrei queste ultime volontà sacrosante.
Questo perché Dio permette a colui che è in procinto di morire di vedere le cose in modo molto diverso da quando era vivo e, per così dire, in grado di controllarle. Le condizioni a cui alludo sono le seguenti:
La persona godeva, al momento del trapasso, delle piene facoltà mentali.
Il desiderio espresso, visto oggettivamente, era di natura buona.
La persona morì relativamente in pace.
Se vigono queste tre condizioni, allora dobbiamo certamente adempiere a quanto richiestoci.

Se qualcuno dovesse violare od ostacolare le ultime volontà di una persona, questo atto che può essere paragonato ad un furto nei riguardi del defunto, è ritenuto più grave dello stesso atto compiuto nei riguardi di una persona vivente?
Sì, Dio lo ritiene molto più grave perché il defunto non può più verificare se le sue volontà sono state rispettate o meno.

giovedì 4 giugno 2026

Maria Simma – La morte (1)

Maria, lei ha fatto tanto per le anime del Purgatorio! Alla sua morte ci sarà una folla immensa di anime a scortarla in Paradiso e non avrà da….
Oh, no. Non posso pensare di andare in Paradiso senza una sosta in Purgatorio. Sa, ogni colpa si somma. Nostro Signore mi ha reso pienamente consapevole di tutto questo attraverso i miei contatti con le anime del Purgatorio e perciò la mia responsabilità è tanto maggiore. E nella misura in cui siamo consapevoli dobbiamo soffrire. Comunque, spero in un piccolo aiuto da parte loro. (risata)

Che cosa succede a coloro che si suicidano? Queste anime l'hanno mai visitata?
Si, molte volte. Cosa avviene di loro dipende totalmente dalla ragione per cui hanno compiuto questo gesto. Ho avuto molte richieste da parte dei loro familiari, ma finora uno solo si è perduto. Nella maggioranza dei casi sono più colpevoli gli altri, che li hanno portati alla disperazione o perché li avevano diffamati o perché si erano rifiutati di aiutarli o perché li avevano emarginati; in questi casi sono certamente più colpevoli gli altri. Comunque, gli stessi suicidi mancati si pentono di essere arrivati a tanto. Spesso è una malattia che li porta al gesto sconsiderato. Se si affronta nel modo giusto la persona sana, è raro che poi voglia ugualmente tentarlo.

È mai stata visitata da morti per overdose? Queste anime si perdono?
Sì, alcune mi si sono presentate. Anche qui cosa avviene di loro dipende dalle circostanze in cui morirono. Quando sono all'ultimo stadio di intossicazione possono fare ben poco, a meno che il Signore non intervenga potentemente. In molti casi i medici dicono giustamente: “Fu solo la droga”. Eppure, anche queste anime hanno molto da soffrire. Le droghe pesanti sono chiaramente di Satana, per cui sono assolutamente necessarie preghiere contro quei demoni. E' consolante il fatto che vanno aumentando i casi di guarigione totale senza le terribili crisi da astinenza; ciò è sempre opera della Madonna e di S. Michele che mettono in fuga le milizie di Satana. Gli spacciatori si dorranno molto delle loro passate malefatte durante l'espiazione e la riparazione in Purgatorio, sempre che non siano dannati del tutto.

giovedì 28 maggio 2026

Maria Simma – La malattia

Buon giorno! Si accomodi, Nicky! Si è trovato bene dalla signora Schwarzmann? Sa, siamo amiche da una vita. Spesso mi dà una mano a scrivere gli indirizzi sulle buste. Le ha detto come stava?
Mi sono trovato benissimo! La camera era ottima, non sarei stato meglio in albergo. La ringrazio la sua è stata davvero una buona idea. Sì, mi disse che stava bene, ma che doveva riguardarsi non avendo più il cuore forte di un tempo. Mi è sembrata, comunque una persona serena.

Allora, riprendiamo...
A proposito di handicap fisici o di malattie, Maria, le è mai capitato di ricevere anime che conosceva in vita e che erano malate o in qualche modo menomate?
Sì, queste persone mi sono apparse molte volte e totalmente guarite ed integre. Le deformazioni e le cicatrici erano scomparse.
Una volta sola mi apparve una persona con la gotta. Ma c'era un motivo. L'anima desiderava dare delle disposizioni alla propria famiglia e questa mi avrebbe dato retta solo se avessi specificato questo particolare del loro defunto. Avvenne proprio così. Seppi descriverlo e loro mi credettero e fecero ciò che chiedeva.
Mi ricordo di una persona che in vita era muta e che ora parlava perfettamente. Non le dico la sua gioia! Non so perché fosse muta da viva. Quelli che in vita avevano girato in carrozzella ora camminavano perfettamente. Le carrozzelle non c'erano più. Tutte le imperfezioni più o meno serie erano scomparse. Si ricordi, comunque, che vedo solo le anime del livello superiore del Purgatorio. Questo lo ribadisco perché altri hanno constatato sofferenze e ferite in queste anime, ma sono sofferenze dell'anima e non del corpo. Il corpo terreno non c’è più.
A questo proposito le racconto un episodio. Venne da me un giorno l'anima di un sacerdote. Dopo aver ascoltato la sua richiesta mi fu concesso di chiedere come mai la sua mano destra fosse così bluastra e sporca. La risposta fu: "Dite a tutti i sacerdoti di benedire senza sosta le persone, le case, gli oggetti sacri. Ho trascurato di farlo spesso e ora soffro in questa mano.

giovedì 14 maggio 2026

Maria Simma – L’inferno e satana (3)

Che cosa? Mi dica, Maria!
Fu architettato un piano per uccidermi.

Cosa?! Me lo vuole raccontare?
Nella primavera del 1974 era stato organizzato per me un fine-settimana di conferenze nella Germania del Nord ed io sarei dovuta partire, come di consueto, di venerdì. Mancavano pochi giorni alla partenza quando una notte, mi apparve un'anima che mi disse: "Non partire per questo giro". Questo mi lasciò molto stupita poiché, anni addietro, le anime mi avevano sollecitata ad accettare ogni invito a testimoniare che mi fosse stato richiesto.
Dapprima pensai che vi potesse essere uno sciopero dei treni e quindi ascoltai la radio, ma nessun sciopero era previsto: i treni avrebbero funzionato regolarmente. Mi consultai con il mio sacerdote, il quale mi rispose che se le anime mi avevano dato una simile indicazione, doveva esserci un motivo serio. Allora mandai un espresso agli organizzatori degli incontri, dicendo loro la verità e cioè che le anime mi avevano consigliato di restare a casa per quel dato fine-settimana.
Due giorni dopo mi apparve una seconda anima che mi riferì che qualcuno aveva architettato un piano per uccidermi. Doveva essere eseguito a Colonia poiché il treno che avrei dovuto prendere da Bludenz a Colonia era un vagone-letto; a Colonia avrei dovuto cambiar treno a notte inoltrata. Mi ricordai, per esserci già passata, che i corridoi che avrei dovuto percorrere per arrivare al binario del secondo treno, erano lunghi e bui e che li avevo sempre considerati pericolosi.
Avevo anche, a suo tempo, mandato all'organizzazione una lettera indicando il treno e l'orario di arrivo, ma quella lettera non arrivò mai a destinazione perché cadde nelle mani sbagliate. Il giorno in cui si tenne la mia prima conferenza, mi si presentò un'anima che mi rivelò che tre persone erano implicate in questo piano criminoso e che l'avevano scoperto perché non mi ero presentata.
Vede, quelle conferenze non furono mai disdette. Per non deludere le tante persone interessate furono fatte ascoltare alcune mie registrazioni. Ad una di queste riunioni vennero anche quelle tre persone, con il risultato che due di esse si convertirono e, di conseguenza, la terza non fu più in grado di portare avanti da sola il piano. Venni anche a sapere che avevano già portato a termine altri piani criminosi e che quegli omicidi erano rimasti impuniti.
Non sono forse grandi le anime!? Salvarono una vita umana e convertirono due individui corrotti senza mai far nomi, senza giudicare od accusare nessuno di alcunché. QUESTO è il nostro dovere di cristiani autentici!