giovedì 5 marzo 2026

Maria Simma – La Confessione

Che cosa, se mai ne abbiano parlato, le hanno detto le anime riguardo al Sacramento della Riconciliazione o Confessione?
Oh, sì, me ne hanno parlato più volte. Sono molto rattristate per il fatto che questo sacramento è oggi così disatteso, così trascurato. E un dono TALMENTE grande che Dio ha dato all'umanità che SOLO Satana può volerlo distruggere. E, ancora una volta, temo, egli l'ha avuta vinta.
La Confessione, così bisognerebbe chiamarla, è qualcosa per la quale dovremmo correre con gioia e NON, come vorrebbe Satana, qualcosa di cui aver timore. State tranquilli, non vi è nulla che possiate dire ad un buon sacerdote che egli non abbia già udito. Un buon sacerdote sa benissimo, con tutto ciò che ha sentito e provato, di essere un peccatore ben più grande di voi. E motivo di gioia GRANDE per Gesù e tutti gli altri in Paradiso quando Gli portiamo le nostre fratture interiori e le nostre debolezze. Le anime hanno sottolineato che il 60% delle depressioni di tutto il mondo sparirebbe se si approfittasse di questo grande dono. Se tutti si confessassero regolarmente, manderebbero in fallimento molti medici, case farmaceutiche e rappresentanti. Il Signore può salvare e guarire tutti e tutto a Suo piacimento, se solo le persone Lo invocassero! La Madonna ha detto una volta, credo a Medjugorje, che la Confessione mensile da sola potrebbe guarire l'Occidente.
La Confessione è un sacramento mal compreso dai più. Per la maggioranza delle persone non è difficile distinguere tra il bene ed il male, ma diventa per loro molto più fecondo ed impegnativo quando devono distinguere tra ciò che è bene e ciò che è meglio. La Confessione non esiste solo perché si possa confessare di aver svaligiato una banca, anche perché non sono molti quelli che lo fanno. Esiste perché la maggioranza delle persone l'usino per migliorarsi sempre di più agli occhi di Dio. In questo mese appena trascorso quale gesto avrei potuto compiere, quale situazione avrei potuto affrontare in modo più gradito a Dio, più santo? Ecco cosa ci dobbiamo domandare e sfido chiunque a dire di aver fatto tutto, il mese scorso, come lo avrebbe fatto Gesù. L'umiltà porta con sé le grazie più grandi. Gesù riversa le sue grazie più abbondanti sui piccoli e poveri di spirito. La Confessione ci ricorda ripetutamente di questa piccolezza che Egli desidera per noi PERCHE possa colmarci di grazie immense.

Come risponderebbe alle molte persone che dicono, in tutta sincerità, di non aver bisogno, per confessarsi, di un sacerdote? Che non è necessario raccontare le proprie cose ad un'altra persona e che per fare questo ci si può rivolgere direttamente a Dio?
Se ciò fosse vero, ancora una volta, gli psichiatri e gli psicologi non farebbero più gli affari d'oro che fanno. Se andassero dallo stesso sacerdote una persona brillante ed una molto semplice, entrambe sarebbero sorprese allo stesso modo dei frutti e delle grazie derivanti da quell'unico, breve e gratuito incontro con Gesù. Ogni essere umano sente il bisogno di confessare la propria colpa e tutte quelle interminabili, noiosissime e costosissime terapie individuali e di gruppo non sarebbero più necessarie se solo le persone andassero da Gesù! Per di più, le grandi grazie non arrivano da lì, dai medici o da altri laici secolari, vengono da Gesù e da Gesù SOLTANTO! Le persone sono portate molto facilmente a lasciarsi ingannare.
Non ritiene che Colui che ci ha dato la vita sia ANCHE in grado di darci infinitamente di più di questo vaniloquio sul come cavarsela" della maggioranza degli psicologi? Che Dio li benedica! Dal momento che la maggior parte di loro non osa affrontare la realtà del peccato, come è possibile che possa affrontare la realtà del perdono? I loro introiti derivano dalla ripetizione all'infinito delle sedute ed il nostro non servirci della Confessione fa in modo che essi possano contare sulla prossima nuova automobile! S'ingrassano con i nostri peccati mentre Gesù è morto per noi, per poterli distruggere e cancellare per sempre!

A chi ribadisce che Gesù non ha mai detto che dobbiamo entrare in un confessionale per confessarci, cosa bisogna rispondere?
Questo è vero. Allora consiglio che egli confessi i suoi peccati ad un sacerdote in pubblico, a voce alta. Quello che conta è che sia a voce alta. In questo modo Gesù prende su di Sé il suo peccato e Satana non ne è più a conoscenza. Non può più attaccarsi a quel peccato od attaccare la persona attraverso quel suo legame spezzato od indebolito con Dio.
Ma c'è un prete nel confessionale, non c'è Gesù.
Ne è sicuro? Una nonna italiana volle portare il nipotino di otto anni da Padre Pio per la sua prima confessione. Ella era, comprensibilmente, molto emozionata quand'arrivò in quella chiesa. Il ragazzino andò a confessarsi e se ne tornò raggiante. La signora sapeva bene che aspetto avesse Padre Pio: era piuttosto piccolo, di corporatura media, un po’ pelato, con gli occhi neri e sui sessantacinque anni. Comunque volle chiedere ugualmente al nipote: "Dimmi, com'era?". Il ragazzino rispose tranquillamente e nei particolari: "Oh, era alto e di bell'aspetto, con gli occhi castani, lunghi capelli castani ed aveva circa trent' anni
Sta scherzando! No, cose di questo tipo succedono sovente nei luoghi santi e di grandissima preghiera.
Vorrei farle ora una domanda precisa. Prendiamo per ipotesi due famiglie. Entrambe conducono una vita buona e moralmente sana. Una famiglia si confessa regolarmente, l’altra no. Potrebbero esserci ripercussioni diverse nei loro rispettivi discendenti e se vi fossero, quali potrebbero essere? La prima famiglia stabilirà delle solide fondamenta per avvicinarsi sempre di più a Cristo nel corso delle generazioni future, mentre la seconda famiglia porterà pesi maggiori di quelli che avrebbe portato se la famiglia di partenza si fosse confessata regolarmente. Questi fardelli possono essere malattie o debolezze che si sarebbero potute benissimo evitare. L'atteggiamento costantemente penitente ed equilibrato della prima famiglia si manifesterà nella forza e nella gioia dei suoi discendenti, mentre quelli dell'altra famiglia saranno molto più esposti agli attacchi di Satana.

Quindi lei mi sta dicendo che coloro che sono costantemente messi in guardia riguardo alla propria condizione di peccato finiscono per godere di una migliore salute di chi invece non è avvisato nevvero?
Certamente! Attraverso l'umiltà del gesto di confessarsi, la preghiera e l'amore assiduo per il Signore che ne consegue, nascono e crescono una forza ed un equilibrio che formano individui più sani. E per sani intendo individui più sani emotivamente, mentalmente e fisicamente. E questo si riflette anche nelle generazioni future.

Allora mediante il nostro amore, la nostra preghiera e la nostra confessione possiamo assicurare una salute migliore ai nostri figli, nipoti e pronipoti!?
Si, proprio così. Troppi, troppi farmaci oggi si limitano a riparare i danni. Se i medici bravi d'oggi, in tutte le branche, dedicassero lo stesso tempo e dispendio d'energia alla prevenzione, la prevenzione come ci viene richiesta con i Dieci Comandamenti, il mondo soffrirebbe solo in minima parte delle malattie da cui oggi è oppresso. La medicina preventiva non ci costa nulla ed in aggiunta arriviamo a comprendere molto meglio l'immensità dell'amore di Dio per ciascuno di noi. Questo non è un gioco per Dio. Egli gioisce quando noi siamo nella pace e nella felicità che ne deriva. Egli desidera SOLTANTO che noi siamo gioiosi, liberi ed in buona salute!

Potrebbe allora parlarmi del ruolo della contrizione e del pentimento nell'ora della morte?
Con una buona confessione, accompagnata da una sincera e sentita contrizione, sono condonati i nostri peccati che debbono, tuttavia, ancora essere riparati. Non siamo stati liberati del tutto da quei peccati. Inoltre, per poter ricevere l'assoluzione completa, l'anima dev'essere priva di qualsiasi dipendenza. Se una mamma di molti figli in tenera età fosse condannata a morire, dovrebbe essere così libera interiormente da poter dire sinceramente:
"Signore, Ti offro tutto, sia fatta solo la Tua volontà". Arrivare a questo può essere molto, molto difficile. La libertà mediante il pagamento fino all'ultimo denaro, come dice Gesù, consiste, fra noi e Dio e fra noi e gli altri, nella riparazione e nella totale assenza di dipendenze che non siano dipendenze da Dio stesso.

Allora significa che per essere completamente liberi da tutti i peccati, è necessario procedere in tre direzioni?
Si. Prima dobbiamo riparare nei confronti di Dio, poi dobbiamo riparare nei confronti della persona che abbiamo offeso, che è anche la nostra stessa persona, poi dobbiamo compiere atti di riparazione sotto forma di preghiere o di buone azioni. Non è sufficiente che il peccato sia cancellato, occorre anche che sia espiato.
Secondo lei, anche chi non è cattolico o non è cristiano dovrebbe confessarsi?
Oh, sì. Nessun bravo sacerdote, desideroso di eseguire quanto richiestogli da Gesù, manderebbe mai via qualcuno. E se ad una persona dovesse capitare una cosa del genere, l'esorterei a perseverare ed a cercare altrove ed a dire una preghiera per quel sacerdote che l'ha respinta. Chi sia il penitente, da dove venga, quale sia la sua istruzione non ha alcuna importanza; ciò che serve è il suo sincero e profondo rincrescimento per il suo errore. Se c'è questo, per volere di Gesù stesso, quel penitente troverà presto un sacerdote pronto a confessarlo. Glielo posso garantire.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).
 


Cari figli, oggi desidero invitarvi tutti a vivere, nell'anno nuovo, tutti i messaggi che vi do. Cari figli, sapete che sono restata a lungo a causa vostra per potervi insegnare come muovere i vostri passi sulla via della santità; perciò, cari figli, pregate senza sosta e vivete tutti i messaggi che vi do, perché io faccio questo con grande amore verso Dio e verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (Messaggio del 1° Gennaio 1987). (Con approvazione ecclesiastica).


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