giovedì 12 marzo 2026

Maria Simma - Il Rosario

Che cosa mi dice del Santo Rosario?
Oh, è tanto importante! Si! Il Rosario ha il potere di guarire ed è una grande sorgente di pace, in modo particolare per le famiglie che lo pregano insieme. Proprio per questa ragione, Satana ne ha orrore!
Quanto sto per narrarle accadde il 16 dicembre 1964. Ora capirà perché rammento quella data così bene. Quel giorno ero tornata a casa molto stanca e avevo notato che mi era arrivata, nel frattempo, molta posta. Decisi di dare una sbirciatina veloce e di rispondere soltanto alle due lettere più urgenti. Le individuai e compresi che quanto occorreva in entrambe le famiglie era la recita del Rosario tutti insieme: solo così avrebbero potuto risolvere i gravi problemi da cui erano afflitte.
Quindi tirai fuori la mia cartelletta con l'occorrente per scrivere, la misi qui, al centro della scrivania, ed estrassi due fogli e due buste. Come mia abitudine incominciai per prima cosa ad indirizzare le buste, quand'ecco un fischio acutissimo. Alzai gli occhi e vidi qui, ritto alla mia destra, la figura di Satana. Aveva l'aspetto di un bell'uomo di carnagione olivastra, sulla trentina, e mi fissava con uno sguardo perverso e carico di odio. Continuai a scrivere, facendo finta di nulla. Poi sentii odore di bruciato e quella fu una cosa a cui non ero preparata. Mi guardai in giro e fuori dalla finestra. Niente. Pensai: "Non ho acceso nessun falò in giardino quest'oggi, sarà il vicino". Guardai di nuovo verso destra e vidi che Satana aveva preso i due fogli, se li era tirati vicino, sul bordo del tavolo, e vi aveva appoggiato una mano. C'era una perfetta impronta nera sul foglio ed era quella che puzzava di bruciato. Gli ordinai allora, in nome di Gesù, di andarsene, cosa che fece subito.
Terminai di scrivere le mie due lettere poi, mentre stavo per buttar via i fogli bruciacchiati, mi accorsi che solo il primo si era bruciato veramente, mentre il secondo aveva appena un'ombra scura. Pensai che forse era meglio farli vedere al mio sacerdote. Egli fu contento che non me ne fossi disfatta perché voleva farli analizzare presso un laboratorio chimico ad Innsbruck. Il motivo, mi spiegò, di volere un esame approfondito era che, secondo lui, non era materialmente possibile che si fosse bruciato solo il primo foglio e non quello sottostante. Dopo tre mesi arrivò la risposta: impossibile dare una spiegazione, il sacerdote si era sicuramente sbagliato nell’insistere che il secondo foglio si trovasse sotto il primo. No, non mi ero sbagliata. I fogli originali andarono distrutti nell'incendio della mia casa, però abbiamo salvato la fotografia. (La foto mostra la bruciatura del primo foglio, separato dal secondo. vedasi fotografia a pag. V dell'inserto). Ecco, vede QUANTO Satana detesti il Rosario!

Che cosa risponde a quelle persone che ritengono il Rosario una preghiera noiosa ed inutile perché ripetitiva?
L'umiltà insegna che quando parliamo, dovrebbe essere solo di ciò che abbiamo sperimentato. Chi dice questo non ha mai pregato veramente il Rosario. Meditare i misteri, meditare la vita di Gesù ci porta ad una tale pace e ad una tale gioia da far impazzire Satana. La Madonna ha fatto molte promesse a coloro che lo pregano, attraverso un santo, S. Domenico.
Mi è stato raccontato di una signora che aveva acquistato una corona a pochi metri dalla chiesa a cui era diretta, per pregare il Rosario con un grosso gruppo di pellegrini. Quando si inginocchiò nel banco ed apri la borsetta per estrarlo, vi trovò solo un mucchietto di perline e piccoli fili di ferro. Satana aveva disfatto completamente la corona per impedirle di usarla. Satana odia la pace ed odia la guarigione: il Rosario è un grande strumento di guarigione ed un'arma potente nelle nostre mani contro di lui.

L'è mai apparsa un 'anima per chiederle di pregare insieme un Rosario?
Sì, succede qualche volta. Un episodio che mi viene in mente in questo momento è quello di quando mi trovavo, negli anni Cinquanta, in procinto di riprendere il mio treno da Bludenz. Era un giorno di mercato e per evitare la ressa, ero salita sull'ultima carrozza. Mi ero accomodata in uno scompartimento in cui c’era solo una signora. Non avevo fatto quasi in tempo a sedermi quand'ella prese una corona dalla borsetta, dicendo: "Ecco qualcuno che pregherà un Rosario con me. Pensai subito: "Se fai così con tutti, non c'è da stupirsi che ti ritrovi sola!". Ma, naturalmente, fui felice di pregarlo con lei; iniziammo a pregare, proseguendo indisturbate fino alla fine. A quel punto disse:
"Ringraziamo il Signore!" e spari all'istante. Così mi ritrovai sola, in uno scompartimento vuoto, in un giorno in cui il treno era affollatissimo. Neppure per un istante mi era venuto il sospetto che si trattasse di un'anima del Purgatori.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).


Consolanti promesse di Maria Santissima

Desidero che per voi il rosario diventi vita!


Cari figli, io sono con voi anche se non ne siete coscienti. Desidero proteggervi da tutto ciò che Satana vi offre e attraverso cui vi vuole distruggere. Come ho portato Gesù nel mio grembo (era la festa dell’Annunciazione), così, cari figli, desidero portare anche voi verso la santità. Dio vi vuole salvare e vi manda messaggi attraverso gli uomini, attraverso la natura e attraverso molte altre cose che vi possono aiutare a comprendere che dovete cambiare la direzione della vostra vita. Perciò, figlioli, comprendete anche la grandezza del dono che Dio vi dà per mezzo mio, che vi proteggo con il mio manto e vi conduco verso la gioia della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (Messaggio del 25 Marzo 1990). (Con approvazione ecclesiastica).


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