giovedì 23 aprile 2026

Maria Simma – L’inferno e satana (2)

Ha un televisore?
No, non ho un televisore; e non mi sogno di prendermene uno. Ne vedo già abbastanza di cose. (risata) Mi tengo al corrente di ciò che avviene nel mondo attraverso il giornale locale, la radio, i miei molti visitatori ed i miei vicini di casa.

C'è un peccato che Gesù non perdona?
Sì, ce n'è uno, quello di bestemmiare contro lo Spirito Santo. Questo peccato non è perdonato. Ma esso consiste anche nel dire "no" a Dio, nel dire "no" alla Sua Luce al Suo Amore, alla Sua Misericordia ed al Suo Perdono per tutta la vita, fino all'ultimo momento. Grazie all'infinita Misericordia di Dio, possiamo SEMPRE cancellare questo peccato purché, naturalmente, lo vogliamo. Ma bisogna volerlo. Il Signore non va contro la nostra volontà. Le anime mi hanno detto che tutti gli uomini hanno la stessa possibilità, in punto di morte, di dire "si". Che essi muoiano dopo lunga malattia o per una pallottola in testa, a tutti sono concessi un paio di minuti per dire quel "sì" al Signore. SOLO se restano ostinatamente legati a quel "no" fino alla fine si danneranno e soffriranno nell'Inferno per l'eternità. Come il Signore non ci costringerà a cambiare il nostro "no", così Satana non potrà mai cambiare il nostro "sì". Questa è un'altra ragione per cui non dobbiamo mai giudicare o trarre conclusioni sul destino ultimo di chi muore. Non potremo mai conoscere ciò che avviene fra Dio e quell'anima in quei momenti, anche se abbiamo notato uno stato d'animo relativamente in pace o meno al momento del trapasso. A questo proposito mi viene in mente un episodio che denota quanto sia necessaria questa prudenza.
Un ragazzo ebbe a subire gravi violenze sessuali da parte di un sacerdote. Questa ferita spaventosa lo portò a fuggire tutti i preti ed a uscire dalla Chiesa. Molte persone cercarono di aiutarlo mentre cresceva, ma invano; non voleva più saperne della Chiesa e di tutto ciò che la riguardava, e coglieva ogni occasione per attaccarla. Poi si ammalò gravemente e morì, maledicendo la Chiesa sino alla fine. Una persona buona e di molta preghiera volle presentare tutta la storia a Teresa Neumann che era anche in grado di conoscere il destino delle anime.

Quando ella lo scoprì disse che il ragazzo era salvo, ma ancora in Purgatorio. Questo fatto sorprese chi aveva richiesto quell'indagine ed in modo particolare, perché egli era morto imprecando contro la Chiesa, fino all'ultimo istante, ma fu data questa spiegazione. Sebbene Satana avesse interrotto il suo cammino verso la verità nel momento in cui, ancora ragazzino, era molto sensibile ed impressionabile, egli aveva sempre continuato in silenzio a cercare il suo vero Dio; e poiché aveva coltivato nel suo cuore quest'esigenza, la Misericordia di Dio l'aveva tratto a Sé. Ancora una volta, questa è una prova grandissima della misericordia divina e un ammonimento a non trarre mai le nostre conclusioni, anche se ci è parso o abbiamo visto noi stessi che i fatti sembravano puntare nell' altra direzione.

Maria, c’è modo di sapere se un'anima si è persa? È possibile che le anime del Purgatorio rivelino una cosa del genere?
No, non possono farlo perché conoscono solo ciò che sta loro innanzi. Ma per rispondere alla sua prima domanda, sì. Chi è dotato di molto discernimento e ha molta esperienza può arrivare a capirlo. Se una famiglia è molto attaccata e soffre, di conseguenza, di grave divisione, e se si riesce a chiarire questa situazione individuando un defunto in particolare, allora qualcuno autorizzato, di grande esperienza ed in stato di grazia dovrebbe pregare la Preghiera ufficiale d'esorcismo su quell'anima specifica come sulla parte soggetta qui sulla terra a quell'attacco particolarmente ostinato. Se con la preghiera si instaura la pace in quel contesto, questo significa, purtroppo che quell'anima è persa.
Conosco un uomo che sente la presenza delle anime quando si trovano ancora in Purgatorio. Se egli dice che non c'è la presenza di alcuna anima accanto ad una famiglia che è chiaramente soggetta ad attacchi terribili, a causa dei quali si è allontanata da Dio, dalla Chiesa e da ogni forma di preghiera, allora potremo essere certi che abbiamo a che fare con un'anima dannata. Egli dirà, allora, che un loro antenato è dannato e che per poter liberare i discendenti dalle sue grinfie è fondamentale che si reciti la preghiera d'esorcismo che, fra tutte le preghiere, è la più efficace. Quasi sempre la pace e la vita di preghiera ritornano nelle famiglie in cui questo è stato fatto.

E di come opera Satana oggi, cosa mi può dire?
Satana non è mai stato così forte ed attivo come ora.

Cosa glielo fa pensare?
Il ventesimo secolo non può essere paragonato a nessun altro secolo in fatto di apostasia, soppressione della vita umana, sete di denaro e di potere, odio, rifiuto del perdono e mancanza di preghiera. È stato il SUO secolo! Satana è particolarmente
attivo perché sa che un grande evento è alle porte, che riguarderà la conversione dell'umanità intera. Sa che il suo agire frenetico sarà fortemente rallentato; egli urla sempre con tutta la sua forza prima di essere sconfitto.

Ma mi dica, come può essere Dio, ed anche come possiamo essere noi felici in Paradiso, quando sappiamo che anime che a noi furono molto care sono condannate per sempre alle pene dell'Inferno?
In Paradiso tutto, dico TUTTO, è concentrato su Dio e tali cose semplicemente non ci toccano più lassù. Tutto in Paradiso è gioia pura, lode pura e pura bellezza. Nulla di meno lassù; non vi è posto per la tristezza, l'affanno od il rammarico. La presenza di Dio è talmente forte che tutto il resto non conta più nulla ed è allontanato per sempre.

Quando un'anima è dannata, cosa avviene del suo angelo custode?
Ritorna in Paradiso esattamente come l'angelo custode dell'anima del Purgatorio. Dio, infatti, affida a questi angeli un solo ed unico compito.

Lei dice che vi sono più livelli in Purgatorio ed in Paradiso. È così anche nell'Inferno?
Sì. L'Inferno ha un numero infinito di livelli diversi; quelli peggiori sono verso il fondo.

Maria, lei non dev'essere una persona molto gradita a Satana, nevvero?
Effettivamente sono sempre stata più o meno sotto il suo tiro. La cosa peggiore che mi sia successa è stata la perdita della mia casa di famiglia che aveva quattrocento anni. Fu distrutta da un incendio il 10 giugno 1986, e fu certamente opera sua. Il fatto si svolse così. Mi trovavo al pianterreno alle 12:30 perché mi stavano consegnando il mangime per le galline. Improvvisamente udii qualcuno camminare e poi saltare al piano di sopra, ma quando vi giunsi era già tutto avvolto dalle fiamme. I vigili arrivarono subito, ma non ci fu più nulla da fare. Restarono le nude mura e nient'altro. Solo una stanza fu risparmiata, eppure quando riuscii ad entrarvi le cose più belle, la biancheria ecc. erano state asportate. La polizia non tentò neppure di recuperarle, e le anime mi dissero di non preoccuparmi, che avrei riavuto tutto. Le cose andarono esattamente così. Vede, in paese fecero una colletta per me dopo l'incendio e con il ricavato mi costruirono questo chalet ed acquistarono tutto ciò che esso contiene. Un'altra donna in Italia, che ha pure questo dono di vedere le anime, ebbe la mia stessa esperienza: la stessa perdita, le stesse promesse e gli stessi risultati.
Solo più tardi mi ricordai che qualcuno mi aveva avvertita che la mia casa sarebbe bruciata ed anche che un'anima mi aveva persino specificato che l'incendio non sarebbe stato causato da una mia negligenza; ma penso che non ero ancora pronta a credere ad una cosa simile e non presi abbastanza seriamente quegli avvertimenti.
Comunque, Satana prova una grande frustrazione nei miei confronti. Durante un esorcismo, credo che fosse a Francoforte, il sacerdote presente chiese alla voce che usciva dall'uomo posseduto: "Attacchi anche Maria Simma, laggiù nel Vorarlberg?". La voce rispose: "No, perché quando ci provo perdo troppe anime".

Hmm. Che altro le ha fatto?
Ebbene…

Che cosa? Mi dica, Maria!
Fu architettato un piano per uccidermi.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).


L'inferno di Santa Faustina Kowalska

Coloro che vanno all'inferno non hanno più possibilità di conoscere una sorte migliore!


Cari figli, non dimenticate mai quanto è grande l'amore di Dio. Per mezzo di questo amore anch'io sono con voi. Non dimenticate quanto è grande la Sua misericordia. Attraverso questa misericordia io vi indico la via verso la felicità veritiera e la pace perfetta. È la via a mio Figlio. Perciò, figli miei, con totale fiducia abbandonatevi a mio Figlio e non abbiate paura. Non temete il futuro perché esso appartiene completamente alla volontà di mio Figlio. Perciò, figli miei, rinunciate a tutto ciò che vi allontana da mio Figlio: felicità falsa, speranza falsa, splendore falso. Credete a mio Figlio. Parlategli dei vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze. Sentirete il Suo amore e la Sua benedizione. Vi ringrazio! (Messaggio del 18 marzo 2026 a Mirjana). (Con approvazione ecclesiastica).



Nessun commento:

Posta un commento