venerdì 27 maggio 2016

Il valore immenso di una singola Messa!

Se è possibile, partecipate ogni giorno alla messa. Ma non come semplici spettatori, bensì come persone che nel momento del sacrificio di Gesù sull'altare sono pronte ad unirsi a lui per diventare con lui un medesimo sacrificio per la salvezza del mondo. Prima della messa preparatevi con la preghiera e dopo la messa ringraziate Gesù rimanendo un po’ di tempo con lui nel silenzio. (Messaggio del 18 novembre 1984 dato al gruppo di preghiera). 

Che cosa più di ogni altra le chiedono le anime del Purgatorio? La S. Messa. Più frequentemente le Messe a cui partecipare e da far celebrare. Chiedono anche che si preghi il Rosario, la Via Crucis ed altre preghiere.
Lei afferma che le anime hanno bisogno, da parte nostra, di S. Messe. Perché chiedono Messe e non altro? Perché in ogni Messa si rinnovano le sofferenze di Cristo e la Sua morte in croce. In ogni Messa Egli prega di nuovo per noi e con noi e si offre al Padre per noi. Padre Pio che ha sovente vissuto la Passione di Cristo durante la  S.  Messa  diceva  che  il mondo potrebbe esistere più facilmente senza il sole che senza la S. Messa. Questa osservazione ci dovrebbe far pensare molto ed è, secondo me, anche profetica. Andando a Messa ci uniamo a Gesù per salvare il mondo dalla distruzione e andando a Gesù salviamo noi stessi. La Messa è la più grande preghiera, il più grande evento del mondo - così misterioso, ma anche così piccolo ed umile. Nel portare le anime a Messa, le aiutiamo in mille modi, modi che capiremo appieno solo in  Paradiso, quando saremo tutti insieme accanto a Gesù.

venerdì 20 maggio 2016

La favola del "due cuori e una capanna" finalmente si avvera!

Clochard aiuta una signora con problemi economici. La favola del "due cuori e una capanna" finalmente si avvera. 
Tre anni fa per le strade di Bristol in Inghilterra, un senzatetto offre qualche soldo a una ragazza che non poteva pagarsi l'elettricità. Da li nasce una storia d'amore sfociata nel matrimonio. 
Lui senzatetto, lei senza un quattrino. E proprio vero che in amore vale la legge dei "due cuori e una capanna". Vale per Jack Richardson e Toni Osborne, che oggi sono marito e moglie. Si sono conosciuti nel 2013, pochi giorni prima di Natale, in mezzo a una strada a Bristol, in Inghilterra. Lui, clochard, distribuiva una rivista. Lei camminava persa nei suoi pensieri e nelle sue preoccupazioni. Quando lui l'ha fermata per chiedere qualche spicciolo, la donna è scoppiata a piangere: non solo non aveva nulla da dargli, ma lei stessa aveva bisogno di qualche soldo per pagare la bolletta dell'elettricità. Commosso, l'uomo le ha dato quel poco che aveva. Emozionata, la donna lo ha abbracciato. Hanno continuato a vedersi per un anno, fino a quando Jack non  fu mandato via dal garage sotterraneo dove dormiva. A Toni l'idea che quell'uomo che era stato così generoso con lei restasse in mezzo a una strada non andava. Gli offrì così di andare a vivere da lei. Accade l'inevitabile: i due si sono innamorati perdutamente l'uno dell'altra, toccando il cielo con un dito.

venerdì 13 maggio 2016

La Comunione va ricevuta solo sulla lingua e in ginocchio!

Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz'ora al mattino e mezz'ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz'ora al mattino e mezz'ora alla sera e, se possibile, partecipino all'Eucarestia. 

venerdì 6 maggio 2016

I dieci segreti nei messaggi di Medjugorje

Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si é presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l'intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai! Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l'uso dell'acqua benedetta! 
(Messaggio del 14 aprile 1982).

Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà, ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede! Quando verrà il segno visibile, per molti sarà già troppo tardi. (Messaggio del 23 dicembre 1982).

venerdì 29 aprile 2016

L'Amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra

Cari figli non abbiate cuori duri, chiusi e pieni di paura. Permettete al mio amore materno di illuminarli e riempirli d’amore e di speranza, affinché, come Madre, io lenisca i vostri dolori: io li conosco, io li ho provati. Il dolore eleva ed è la preghiera più grande. Mio Figlio ama in modo particolare coloro che patiscono dolori. Ha mandato me a lenirli e a portarvi speranza. Confidate in lui! So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Figli miei, essa va squarciata con la preghiera e l’amore. Chi prega ed ama non teme, ha speranza ed amore misericordioso. Vede la luce, vede mio Figlio. Come miei apostoli, vi invito a cercare di essere un esempio di amore misericordioso e di speranza. Pregate sempre di nuovo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio. Non abbiate paura, non siete soli: io sono con voi! Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui. Vi ringrazio! (Messaggio del 2 aprile 2016).

venerdì 22 aprile 2016

Il problema non è essere peccatori... bensì non pentirsi del peccato!

Cari figli, con perseveranza e amore materni vi porto la luce della vita, affinché distrugga in voi la tenebra della morte. Non rifiutatemi, figli miei. Fermatevi e guardate in voi stessi e vedete quanto siete peccatori. Riconoscete i vostri peccati e pregate per il perdono. Figli miei, non volete accettare di essere deboli e piccoli, ma potete anche essere forti e grandi compiendo la volontà di Dio. Datemi i vostri cuori purificati, perché possa illuminarli con la luce della vita, mio Figlio. Vi ringrazio. (Messaggio straordinario del 2 novembre 2010 dato a Mirjana ).

L’essere peccatori non è un problema; lo è piuttosto non pentirsi di avere peccato, non provare vergogna per quello che si è fatto. Papa Francesco ha ripercorso la storia degli incontri di Pietro con Gesù, proponendone una lettura particolare. Gesù, ha fatto notare, «consegna il suo gregge a un peccatore», Pietro. «Peccatore, ma non corrotto» ha subito precisato, quasi a voler dare maggior forza a quanto stava per dire rivolto ai partecipanti alla celebrazione: «Peccatori sì, tutti, ma corrotti no!».

venerdì 15 aprile 2016

Io vigilo su di me? Sul mio cuore? Sui miei sentimenti? Sui miei pensieri? Custodisco il tesoro della grazia? Custodisco la presenza dello Spirito Santo in me?

Cari figli! Vi ringrazio per l’amore e per le preghiere con cui avete risposto alla mia chiamata. Desidero che continuiate così in modo tale che le vostre giornate siano solamente e totalmente amore e preghiera. In modo particolare oggi vi chiedo di pregare per coloro che sono sotto il potere di Satana. (Messaggio straordinario dato a Ivanka del 25 giugno 1996).

«Per favore, non facciamo affari con il demonio» e prendiamo sul serio i pericoli che derivano dalla sua presenza nel mondo. Lo ha raccomandato Papa Francesco, nell'omelia della messa a Santa Marta. «La presenza del demonio — ha ricordato — è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio». Ma questi, ha avvertito, torna sempre con le sue tentazioni. E sta a noi «non essere ingenui».
Il Pontefice ha commentato l’episodio in cui Luca (11, 15-26) racconta di Gesù che scaccia i demoni. L’evangelista riferisce anche dei commenti di quanti assistono perplessi e accusano Gesù di magia o, tutt'al più, gli riconoscono di essere solo un guaritore di persone colte da epilessia. Anche oggi, ha notato il Papa, «ci sono preti che quando leggono questo brano e altri brani del Vangelo, dicono: Gesù ha guarito una persona da una malattia psichica». Certamente «è vero che in quel tempo si poteva confondere l’epilessia con la possessione del demonio — ha riconosciuto — ma è anche vero che c’era il demonio. E noi non abbiamo il diritto di rendere la cosa tanto semplice», liquidandola come se si trattasse di malati psichici e non di indemoniati.