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Il mio cuore
brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa:
conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo
conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi.
Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il
mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che
accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto:
convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che
desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei
figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio
per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità
peccatrice. (Messaggio straordinario della Madonna del 25 Aprile 1983) (Con approvazione ecclesiastica). |
giovedì 27 agosto 2026
Maria Simma: Il matrimonio, la famiglia e i figli (2)
Molti governi, tuttavia, nei grandi congressi mondiali come quello tenutosi di recente al Cairo, parlano della minaccia della sovrappopolazione. Cosa risponde a costoro?
Sono tutte sciocchezze, frutto della disinformazione e dell'egoismo. E vero che un terzo dei circa sei miliardi di uomini sulla terra soffre la fame, ma è SOLO per l'ingordigia di pochi. Vi sono statistiche attendibili che provano che il mondo potrebbe sfamarne cinquanta miliardi, se il cibo e l'energia fossero distribuiti equamente. L'ingordigia dell'Occidente scatena l'ira di Dio. Dio interverrà per questo e presto, ne sono certa. So per certo che sarà così. Chi sono coloro i cui piccoli consumano novanta volte tanto quanto consuma un piccolo in India? E chi sono coloro che si preoccupano della sovrappopolazione? Le 4 risposte a queste due domande si riassumono in un'unica parola: l'Occidente e le sue banche. L'ingordigia e la paura, sbagliata, della povertà, fanno credere, dire e mettere in atto grandi menzogne.
A quale età è giusto che una mamma lasci in custodia per un qualsiasi lasso di tempo il proprio bambino ad una persona non della famiglia?
Questo dipende ovviamente da circostanze precise. Come regola generale, è peccato lasciarlo in mani estranee prima dell'età di quattro anni. Le ferite inflitte prima di quell'età sono le più difficili da guarire perché sono nel più profondo del subconscio.
Le anime le hanno mai parlato delle punizioni corporali inflitte ai bambini?
Sì, e a questo proposito, due anni fa, fui duramente attaccata dal settimanale tedesco "Der Spiegel". Dissero che ero in favore delle punizioni corporali ai bambini. È falso. Le anime hanno detto che la sculacciata o lo scappellotto sono necessari e fanno bene quando si tratta di un bambino testardo e disobbediente. Lo scappellotto non è dannoso e verrà presto dimenticato a livello conscio mentre le conseguenze della testardaggine del bimbo rimarranno registrate nel profondo del suo subconscio per moltissimo tempo. È chiaro che gli schiaffetti vanno dati con parsimonia, ma se non si danno e si aspetta che il bambino cresca, sarà troppo tardi ed il genitore avrà da soffrire da parte dei figli. Il ragazzino nel cui subconscio affiora il ricordo dello scappellotto dato all'età di due, tre o quattro anni, non avrà bisogno che di uno sguardo del genitore per correggersi. Vi sono molti genitori che si rendono conto oggi degli infelici risultati della loro eccessiva tolleranza. La violenza fisica perpetrata in una famiglia è un peccato gravissimo contro l'amore, ma una disciplina corporale esercitata correttamente è una necessità data da Dio all'età e al momento giusti.
È possibile che un peccato commesso nei confronti di un bambino pesi di più dello stesso peccato commesso nei confronti di un adulto?
Certamente. Avrà un peso maggiore. I peccati commessi nei confronti di un bambino, se non sono riparati velocemente e a fondo, saranno ripetuti più tardi, come cosa accettabile e normale, dal bambino. Questo perché il modello del ruolo del genitore è profondamente radicato e potente. Un divorzio od un atto di violenza, di disonestà, di infedeltà, di calunnia, ecc., possono, così, facilmente causare una reazione a catena dello stesso tipo tra i discendenti. Essere genitori è un compito ben più serio di quanto la società di oggi sia propensa a ritenere. La gente delega questi problemi ai cosiddetti "professionisti" che non hanno i legami divini con i bambini che hanno i genitori, pur facendo questi ultimi degli errori come qualsiasi altro essere umano.
I bambini ritardati mentali passano ugualmente un certo periodo di tempo in Purgatorio?
Sì, ma la pena è più lieve di quanto lo sarebbe per un bambino sano e dipende da quanto il bambino abbia potuto comprendere.
Quali sono i peccati più gravi che un bambino possa commettere tra, diciamo, i sei ed i dodici anni?Indubbiamente la disubbidienza ai genitori e la mancanza di rispetto.
Molti genitori affermano che i genitori cristiani sono troppo autoritari con i loro figli. Cosa risponderebbe a costoro?
Nessun genitore dovrebbe essere eccessivamente autoritario con la propria prole; se le fosse perderebbe presto la loro obbedienza, il loro affetto e la loro collaborazione. Sono tanti i genitori che esercitano un'autorità eccessiva con i propri figli che non sono cristiani e quindi quest'affermazione non regge. I genitori cristiani dovrebbero essere autorevoli più che autoritari. Se vogliamo parlare di severità, questa dovrebbe essere esercitata nei primi anni di vita. Più tardi, i genitori che conoscono le verità cristiane, dovrebbero impartirle con molto amore ai propri figli. Non è da buon cristiano tenere un atteggiamento costantemente negativo: non fare questo, non fare quello. I genitori dovrebbero coerentemente sottolineare ciò che si deve fare, ciò che è positivo e accompagnarlo immediatamente con prove concrete che i figli possano recepire. Dovrebbero far capir loro che con quegli atti doverosi non possono che fare il proprio bene. I genitori dovrebbero riconoscere la misericordia del Signore nei loro confronti ed esercitare la stessa misericordia e carità nei confronti dei propri figli.
Sappiamo bene quali sono i nostri doveri all'interno della famiglia stessa senza l'esercizio dei quali la società non starebbe in piedi. Ma com'è possibile conciliare il nostro dovere di aiutare anche chi non è membro della nostra famiglia?
Il termine 'famiglia' è solo un termine relativo. In un certo senso, da 'qualche parte' siamo tutti imparentati checché ne dicano gli scienziati. Siamo tutti una famiglia e una SOLA famiglia. A questo proposito un'anima ebbe a dirmi che chi non si adopera al meglio per il bene degli altri, non è degno di vivere. Nella nostra ricerca della giustizia di Dio penso che tutto diventi più chiaro quando guardiamo all'interno dell'unità familiare, se così vogliamo definirla. Noi siamo responsabili per i nostri bisnonni e siamo in grado di aiutarli, come lo siamo per i nostri bisnipoti. Per i primi dobbiamo pregare e continuare a compiere buone azioni, e per i secondi, possiamo e dobbiamo indirizzarli verso una vita di fede ricca, sana, serena e gioiosa.
Che cosa risponde ai molti genitori cristiani benintenzionati che dicono e mettono in pratica che spetta ai figli scegliere la religione che più a loro si confà quando saranno adulti?
Rispondo che stanno semplicemente permettendo a Satana, presente nella società secolare, di deviarli dalla verità assoluta del nostro Dio-Amore. Quale genitore amorevole ed attento lascerebbe al proprio figlio la libertà di scegliere tra un cibo sano e nutriente ed uno che lentamente indebolisce, avvelena ed uccide? Quale genitore priverebbe consapevolmente il proprio figlio dell'amore e del calore? I genitori che dicono e fanno una cosa simile non hanno mai, mai, pregato e neppure mai compreso e nutrito la loro bontà intrinseca. Le due mancanze messe insieme indicano che Dio stesso è ignorato e quando questo peccato ha luogo, è anche profondamente offeso.
Lei ha detto poco fa che vi sono bambini in Purgatorio. Le sono mai apparsi?
Sì, mi sono apparsi anche dei bambini. In Purgatorio vi sono bambini di tutte le età, dai quattro anni in su. Come lei saprà, i bambini hanno in genere una coscienza più sensibile di molti adulti. Non appena un bambino distingue la differenza tra bene e male, ne assume tutta la responsabilità. Gli si insegna spesso che la linea di demarcazione per questa consapevolezza coincide con l'età della ragione. Non è vero! Coincide con l'età della coscienza.
Questo è molto importante poiché se, ad esempio, un bambino è gravemente ammalato, forse anche in pericolo di vita, e chiede del confessore, la sua richiesta DEVE essere ascoltata ed eseguita. So che spesso non viene ascoltata ed è un errore grave da parte degli adulti responsabili che gli sono accanto. So di un piccolino di quattro anni e mezzo che insisteva per confessare un peccato. Ed il male procurato da questo peccato era evidente.
Lei pare avere un amore ed una sollecitudine particolare per i bambini di oggi. Lo dico perché ho sentito che insegna ai bambini di questo villaggio.
Sì, ho sempre avuto tanti bambini intorno e da tanti anni; insegno loro il catechismo.
C'è altro che le anime dicono debba essere impartito o non impartito ai ragazzi a scuola?
Le anime hanno decisamente condannato l'educazione sessuale nelle scuole. Questa spetta ai genitori non appena i figli incominciano a fare domande. Questo aspetto educativo dovrebbe restare di pertinenza dei genitori perché i ragazzi possono imparare il valore dell'amore duraturo solo dai genitori. Inoltre, oggi, si delega troppo potere a sostituti secolari che NON DEBBONO IMMISCHIARSI in questioni spirituali, di cui l'amore ed il sesso sono parti integranti. Gli insegnanti secolari dovrebbero stare alla larga dalla santità dell'unità familiare.
A questo proposito, oggigiorno, la televisione fa danni enormi. Rappresenta l'amore né più né meno come un bene di consumo, tipo usa e getta. Questo è un terribile peccato contro Dio, contro l'amore.
(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).
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