giovedì 3 settembre 2026

Maria Simma - Il matrimonio, la famiglia e i figli (3)

Le sono mai apparse anime che in vita soggiacevano a deviazioni sessuali?
Si, e devono soffrire moltissimo.

Che cosa dovrebbero fare i genitori per formare correttamente le coscienze della loro prole?
La cosa più importante è dar loro il buon esempio. Poi pregare molto per loro e anche con loro. Benedirli è anche importante. Istruirli, educarli bene prima che si allontanino da casa per l'istruzione superiore. Gesù ci ha detto di portare i nostri piccoli a Lui e non di bloccarli.

Lei afferma di essere stata visitata da alcuni bambini in Purgatorio. Mi potrebbe raccontare qualcosa a questo proposito?
Una bambina venne da me e mi disse di aver spento una candela al cimitero per poter prendere la cera e giocarci. Sapeva di non poterlo fare e quindi si trovava in Purgatorio per un certo periodo di tempo. Mi chiese di accendere due candele benedette e di prendere su di me quanto la tratteneva ancora dall'essere liberata.
Poi venne un'altra, più piccola, che mi raccontò di aver ricevuto insieme alla sorellina, dalla mamma, per Natale, delle bambole in un carrettino; la mamma aveva loro raccomandato di aver cura delle bambole. Ma lei ruppe la sua e temendo di essere scoperta, la scambiò nel carretto con la bambola intatta della sorella. Per questo lei ora scontava la sua colpa in Purgatorio. Naturalmente pregai per lei e l'aiutai a procedere verso la Luce.
C'è un altro caso di cui vorrei parlare. Tuttavia, è qualcosa di più di una semplice testimonianza circa la presenza dei bambini in Purgatorio. C'erano due famiglie che vivevano nella stessa via. Una famiglia era benestante, l'altra piuttosto povera. Un giorno, una bambina della famiglia agiata andò dalla sua mamma e le disse di voler regalare i suoi begli abitini e giocattoli alla bambina dei vicini. La mamma restò sorpresa e le chiese come mai. La bambina rispose che così facendo, avrebbe potuto sempre andare dai vicini a giocare con la loro bambina. Allora la mamma le fece notare che avrebbe potuto benissimo invitarla a giocare in casa loro. Ma la piccola insistette. I genitori fecero di tutto per dissuaderla poi, vista l'inutilità dei loro sforzi, acconsentirono, avvertendola che non le avrebbero più ricomprato quella roba.
"Nessun problema" rispose la piccola, ed eseguì alla lettera il suo proposito.
Due giorni dopo, nell'attraversare di corsa la strada, fu investita da una macchina ed uccisa. I genitori, sconvolti, vennero da me perché potessi render ragione in qualche modo di quanto successo. Interpellai le anime e presto mi giunse la loro risposta:
"La loro sofferenza per la perdita della figlia li ha garantiti dalla possibilità che uno dei loro figli maschi non si dannasse". Si trattava quindi di una co-riparazione anticipata per qualcosa che Dio aveva già visto essere in arrivo. Il Signore è davvero misericordioso poiché entrambi questi figli saranno presto con Lui in Paradiso e non uno solo.

Per tornare alla piccola, che aveva rubato la cera al cimitero, per il fatto che le fu chiesto di accendere due candele benedette per l'unica candela manomessa, debbo ritenerlo un esempio di ciò che si intende per riparazione supplementare?
Proprio così! 

Lei diceva poc'anzi che i bambini sono ancora vicini al Signore, ovviamente per la loro innocenza. Può anche accadere che per questo motivo ricevano grazie speciali in seguito al loro buon comportamento derivante dall'esempio dei genitori?
Oh sì! Questo accade spesso. Ho conosciuto bambini che volevano andare a Messa tutti i giorni ed altri che amavano molto sentire raccontare storie prese dalla Bibbia. Queste sono grazie speciali. Alcune loro inclinazioni precoci possono sembrare esagerate, ma i genitori non debbono mai intervenire in casi del genere, permettendo che il rapporto tra il Signore ed i loro figlioli cresca secondo il progetto che Egli ha su di loro. So di bambini che desideravano pregare a lungo in ginocchio sulla ghiaia. Il genitore che si opponesse a queste inclinazioni avrà molto da soffrire col tempo. Il Signore parla con molta chiarezza ai bambini perché le loro anime sono, come lei ha detto, molto più pulite, più limpide e più innocenti delle nostre.

Mi racconti, la prego, un episodio nella sua infanzia che ricorda con particolare gioia o che la influenzò in modo particolare.
Uno dei momenti più felici fu certamente quello che provai all'età di quindici anni. Era nel 1930 o giù di lì.
Lavoravo con uno dei miei fratelli in una fattoria in Baviera. Quando ci eravamo presentati per quel lavoro, il fattore ci aveva assicurato che avremmo potuto sempre sentire Messa alla domenica. Purtroppo dopo breve tempo mi resi conto che la promessa valeva solo per mio fratello. Succedeva, infatti, che ogni domenica mattina la moglie del fattore stranamente si ammalava e mi chiedeva di stare a casa ad assisterla. Si avvicinava il giorno della Pentecoste e mi domandavo se si sarebbe ripetuto il solito rituale. Era ormai quasi notte, il sabato precedente, e la fattoressa era in piena forma. Questa volta, mi dissi, dovrei proprio farcela! Ma, ahimé, alle nove della domenica mattina si ammalò di nuovo, con un misterioso mal di testa e mi disse, senza mezzi termini, che dovevo fermarmi in casa. Come potevo lasciarla così sofferente? Fu un vero colpo per me! Verso l'una del pomeriggio il suo mal di testa sparì e mi lasciò andare. Corsi fuori e, andai a nascondermi dietro un edificio abbandonato dove c'era una panchina ed una bella vista. Lì, scoppiai a piangere, disperata per aver perso ancora una volta la Santa Messa che tanto amavo, e in un giorno liturgicamente così importante! Improvvisamente fui circondata da un nugolo di colombe bianche che si posarono lentamente sull'erba tutte intorno a me - ce n'erano ovunque! Sull'erba, sulle mie ginocchia, sul sentiero che conduceva alla panchina - dappertutto!

Ha detto un nugolo, Maria. Quante ce n'erano? Cinquanta, cento?
Perlomeno un centinaio. Nel vedere tanta bellezza non ho certo pensato di contarle, ma erano proprio dappertutto! Rimasi così, con loro, per circa un’ora e le mie lacrime erano ora lacrime di gioia; ero talmente invasa dalla gioia da non intendere più nulla. Poi se ne andarono. Narrai il fatto a mio fratello. Non lo raccontammo a nessuno, però nelle settimane successive mio fratello chiese ai contadini del posto se albergassero in quella zona colombe o piccioni, e la risposta era sempre la stessa: non se n’erano mai visti.
Non credo che nessun'altra esperienza giovanile mi abbia toccata quanto questa. Fu un'esperienza di pura bellezza!

Caspita! vedo che ne parla ancora oggi con molta commozione; ma mi permetta di continuare.
È vero che molte delle apparizioni riconosciute dalla Chiesa accadono a bambini?
Sì, poiché i bambini sono estremamente aperti all'esistenza di Dio ed a tutto il Suo Regno. La loro innocenza, l'umiltà naturale, la dipendenza, la sensibilità e la totale fiducia che li distingue permettono loro di sentire il soprannaturale in modo assai diverso e più sublime degli adulti. Dobbiamo proteggere questo loro candore e lasciarli essere piccoli il più a lungo possibile.
Quando il mondo di oggi li scaglia troppo presto nella società arrogante, violenta e sovra secolarizzata, molta della loro bellezza viene guastata e perduta per sempre. Ho conosciuto molti bambini, ad esempio, che hanno visto gli angeli e non ne dubito. Il Signore concede moltissimo ai piccoli tra di noi ed è per questo che la Madonna di Medjugorje inizia i suoi messaggi con la frase "Cari figli". Desidera che i nostri cuori siano come quelli dei bambini, affinché il Signore ci conceda più grazie e più doni.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).






Vi ho invitati a pregare tre ore al giorno. E voi avete cominciato. Ma guardate sempre l’orologio e preoccupati vi chiedete quando finirete i vostri doveri. E così durante la preghiera siete tesi e preoccupati. Non fate più così. Abbandonatevi a me. Immergetevi nella preghiera. L’unica cosa essenziale è lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in profondità! Solo così potrete avere una vera esperienza con Dio. Allora anche il vostro lavoro andrà bene e vi rimarrà anche del tempo libero. (da “Otto anni di scuola per i gruppi di preghiera”). (Messaggio del 4 Luglio 1983 a Jelena). (Con approvazione ecclesiastica).



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