giovedì 30 luglio 2026

Maria Simma - Protezione e direzione delle Anime (1)

Maria, le anime guidano, istruiscono, consigliano i loro familiari viventi?
Oh sì, questo accade. Accadde con molta frequenza, attraverso di me, nel 1954 quando le anime venivano e mi comunicavano il luogo e la data del loro decesso. Mi pregavano d'informare i loro familiari che vi erano questioni che andavano corrette; di solito erano eredità distribuite ingiustamente od in contrasto con le loro ultime volontà. In questo momento mi sovviene di un'anima che mi aveva pregato di dire a suo figlio, un sacerdote che vive sul versante opposto di questa valle, di rimettere la balaustra per la Comunione nella sua chiesa. Dapprima ne parlai con un suo conoscente il quale, tuttavia, mi disse: "Glielo dica lei stessa: crederà molto di più a lei che a me". Allora scrissi al sacerdote che, tuttavia, non prese alcuna iniziativa al riguardo. Lo ritengo una brava persona che, però, non si senti in quell'occasione, di passare all' atto pratico.

Le anime ci guidano allo stesso modo se siamo noi per primi a prendere l'iniziativa, pregando e compiendo buone azioni per loro?
Si. Basta aver fiducia e fare noi il primo passo per aiutarle.

È mai successo che qualche associazione laica o comitato cittadino abbiano tentato di indebolire la sua testimonianza, di attaccarla e fermarla?
Stia pur certo che se anche ci provassero, non potrebbero fare nulla! Sì, ci fu una volta un tentativo di fermarmi di cui, però, venni a conoscenza solo in seguito. Per un certo periodo di tempo pattugliò questa zona un poliziotto, un tipo un po' difficile. Girando per i vari bar del paese gli erano giunte voci di una donna sulla montagna che diceva di vedere e di parlare spesso con i fantasmi. Poiché non tollerava che nel suo territorio si parlasse di cose simili, decise di farle visita con un collega per imporle il silenzio. Così, in compagnia del collega, con la sua 'volante' ed in alta uniforme, arrivò quassù, parcheggiò davanti al ristorante e proseguì a piedi con il suo secondo. Ma i due non giunsero mai alla soglia della mia casa. A circa dieci metri di distanza da questa furono misteriosamente bloccati: non riuscivano in alcun modo a procedere. A spalle basse, tentarono una seconda volta: qualcosa d'invisibile fungeva da irremovibile ed impenetrabile barriera. In tutta fretta girarono i tacchi, scendendo al bar del ristorante dove ordinarono un cognac; e non tornarono mai più sull'argomento. Li vide una mia vicina che solo il giorno dopo mi disse: "Maria, hai avuto una visita importante ieri". - "Chi?" risposi, "Ieri non ho ricevuto nessuno Poi venni a sapere esattamente quanto era avvenuto.

Quali disposizioni, se mai ne abbia ricevute, ha avuto dalle anime del Purgatorio?
Mi hanno chiesto di non star via da casa per più di cinque giorni alla volta, a causa della posta che ricevo.

È mai stata avvicinata da persone con intenzioni poco chiare? In tal caso come le ha affrontate? È stata avvertita del loro arrivo?
Cerco di ricevere tutti. Si, sono stata avvisata in alcuni casi di non dare una lunga testimonianza. Se le persone vengono solo per curiosità, allora non mi dilungo. Quando vengono da me persone che non sono in buona fede è come se improvvisamente mi mancasse la voce. Non riesco ad articolare la parola liberamente come sto facendo ora. Allora mi dicono: "Perché non ci racconta ancora qualcosa?". Ed io ribatto: "Perché non mi fate altre domande?". Mi è successo più di una volta.
Davvero! Allora sono felice e molto riconoscente che abbia voluto discorrere con me per così tante ore! 

Ha per caso domandato ad un'anima se le mie intenzioni fossero buone?
No! Se le sue intenzioni non fossero state più che buone, le assicuro che si sarebbe annoiato da morire! (risata).

È vero che ci portiamo dietro tutto quello che abbiamo imparato sulla terra?
Sì, è vero.

In tal caso, ci sono prove che le anime ci aiutano a seconda della loro abilità o preparazione? 
Per cui, se una sarta ha bisogno di essere aiutata nel suo lavoro, sarebbe meglio che si rivolgesse ad un'anima in Purgatorio che in vita fosse stata una sarta?
Sì, ci sono prove a questo riguardo. Se dovessimo aver urgente bisogno di aiuto come, per esempio, in un incipiente incidente d'auto, è assai probabile che l'aiuto provenga da un'anima che si intende di automobili piuttosto che da un'esperta nel lavoro a maglia.
Conosco un uomo che durante l'ultima guerra dovette più volte fare del contrabbando. Egli chiedeva sempre ai doganieri in Purgatorio di aiutarlo a farla franca. In tanti anni di attività non fu mai colto in fallo. Però va detto che la merce che trafugava consisteva in bibbie ed articoli religiosi di vario genere; fossero state armi o droga questo aiuto non gli sarebbe mai stato concesso. Le anime non intervengono MAI in aiuto di attività illecite.

In quale altro modo le anime possono indirizzarci e consigliarci?
Possiamo chiedere ad un'anima di guidarci spiritualmente. Questo è particolarmente utile quando non riusciamo a trovare un buon sacerdote e ci sentiamo spiritualmente troppo soli. Le anime non mancheranno di aiutarci. Nei casi di cui ero a conoscenza, non ho mai saputo, tuttavia, come si manifestasse questo aiuto; le anime, comunque, affermano che questo avviene.

Le anime possono proteggerci fino al punto di interferire con il nostro libero arbitrio?
In un certo senso sì, ma solo in modo positivo. Possono intervenire per impedirci di attaccarci alla bottiglia, di guidare a velocità troppo elevata, o di fare qualsiasi cosa che metta a repentaglio la nostra vita o salute. Possono certamente aiutare i fumatori a smettere di fumare: con il loro aiuto questo diventa più facile. Ma forse questo è il momento di dire qualcosa sul libero arbitrio.
Quando le anime intervengono per distruggere una cattiva abitudine, la nostra volontà si libera, non è più costretta. Non siamo mai in grado di agire liberamente quando siamo così deboli da peccare o da cedere ad una dipendenza. Quando scegliamo qualcosa che ci vincola e che ci domina, tendiamo psicologicamente a giustificarla, darle un’apparenza di cosa buona per poter mentire a noi stessi, autoconvincendoci che non vi è nulla di male in essa. Queste manipolazioni psicologiche ci tolgono la libertà interiore. Solo in Paradiso saremo così liberi da concentrarci puramente sul Bene assoluto, il nostro Dio.

Può farmi un esempio di come un'anima del Purgatorio abbia liberato o protetto qualcuno?
Sì, ma si trattava di un altro tipo di dipendenza. Un giovanotto era in cerca di una brava e pia moglie. Aveva in mente una giovane che frequentava di tanto in tanto. Eppure ogni volta che arrivava di fronte alla sua casa, trovava un uomo che gli gridava: "Non andarci, non ti troverai bene con lei". Per le prime volte non gli diede retta, continuando a far visita alla giovane. Ma alla terza o quarta volta volle avvicinarsi a quest'uomo per vederlo da vicino. Era suo padre, morto molti anni addietro. Allora sì che gli prestò attenzione e indirizzò i suoi sforzi altrove. In questo modo fu liberato e protetto da una situazione di futura infelicità certa.
Poi, sì, un altro caso. Conoscevo una giovane donna che aveva cercato più volte di entrare in convento, ma per svariati motivi era stata sempre respinta. Allora prese l'abitudine di andarsi a sedere in un angolino solitario sulle rive di un lago per cercare pace nel suo Dio. Un giorno, mentre era diretta laggiù, senti una voce che le sussurrava: "Fermati, torna indietro". L'ignorò e continuò per la sua strada. Ma la voce si fece sentire di nuovo: "Torna indietro!". Lei non si fermò finché non sentì su di sé due mani che la respingevano. Questa volta si convinse e non proseguì oltre. Più tardi ella raccontò l'accaduto ad uno psicologo credente che così spiegò il fatto: "Ma è chiaro, nello stato psichico in cui lei si trovava, sarebbe stata facilmente stregata dall'acqua e avrebbe potuto inconsapevolmente caderci o buttarvisi e morire annegata".
Ora, invece, le racconto una storia divertente riguardante la protezione della proprietà privata. Un certo Hans che vive da queste parti, fu svegliato una notte da una voce che gli diceva di andare nel fienile. Hans, però, non le diede alcun peso e si girò dall'altra parte. Di nuovo quella voce: "Vai nel fienile". Alla terza volta, Hans si alzò, andò a vedere, trovò che tutto era a posto poi disse tra sé: "Strano. Cosa faccio? Mah, mi fermerò qui un momento" e si mise a sedere in un angolo. Da lì a poco entrò uno sconosciuto che andò diritto al porcile dove prese due dei porcellini di Hans. Di colpo Hans capì: quella voce era di suo padre. Si alzò, rincorse il ladro che lasciò cadere nella fuga i due porcellini. Ecco un caso in cui le anime hanno protetto la proprietà fisica, liberando quindi quell'uomo dai guai derivanti da una perdita economica.
Conoscono la nostra situazione ed il mondo in cui viviamo alla perfezione, quindi le nostre richieste di aiuto possono essere varie quanto varie sono le situazioni di vita che viviamo.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).






Cari figli, Gioite con me perché l’Altissimo mi ha permesso di stare con voi, di guidarvi a Lui che è Via, Verità e Vita. Gioite, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete la forza perché sarete coscienti di essere passeggeri, e saprete offrire tutto a Dio, Perciò non dimenticate: io sono vostra madre e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 25 Giugno 2026). (Con approvazione ecclesiastica).

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