Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l'amore di Dio e l'amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 2 gennaio 2003 a Mirjana).
La droga è una strada a un senso solo, in cui più si va avanti e più diventa impossibile invertire la marcia e tornare indietro. Nella storia di Massimo, reduce da un viaggio a a Medjugorje che ha guarito il suo corpo dall’ossessiva dipendenza dalla droga, ma soprattutto ha guarito le ferite della sua anima, il piccolo paese croato è stato un’oasi di salvezza che gli ha permesso di cambiare vita e iniziare un nuovo cammino. Nel libro Cari figli, grazie, di Padre Paolo Zorza, il giovane italiano ha raccontato come l’incontro con la Madonna di Medjugorje abbia avuto la forza di rimescolare la sua esistenza e di mettere finalmente ordine nel caos in cui era precipitato.
La mano della Madonna, sempre tesa verso chi vuole credere, ha afferrato Massimo per i capelli, impedendogli di sprofondare ulteriormente in quel baratro senza fine nel quale la droga lo aveva imprigionato: sette lunghi anni di tossicodipendenza lo avevano privato della volontà e della possibilità di godersi la vita al di fuori della schiavitù cui si era condannato. Quando una suora gli parlò di Medjugorje, quasi la insultò e la mandò via, non essendo credente, praticante né interessato a nulla che riguardasse la Chiesa o Dio. Ma quando si arriva a toccare il fondo, pochi sono gli appigli cui potersi aggrappare: in uno dei momenti di crisi più brutti della sua vita da drogato, Massimo prese in considerazione la proposta di fare quel pellegrinaggio che prima aveva tanto veementemente rifiutato. Decise, perciò, di trascorrere distrattamente tre giorni a Medjugorje, ignorando quanto quel luogo avesse il potere di penetrare anche nei recessi più reconditi dell’animo umano e rivoltarlo dall’interno. (Un viaggio a Medjugorje per cancellare una vita da drogato-1).
