giovedì 12 febbraio 2026

Maria Simma – Sacerdoti e suore (1)

Maria, nell'arco di cinquant'anni di esperienze, quanti sacerdoti hanno creduto alla sua testimonianza? Forse meno di un quarto di quelli che ho incontrato ci credono e ci credono veramente, mentre i cosiddetti 'sacerdoti moderni' non credono ad una sola parola.

Come spiega il fatto che la percentuale sia così esigua?
Le anime del Purgatorio mi hanno detto che mai come ora la Chiesa si è trovata in uno stato così precario. Il peccato di apostasia è dappertutto e di questo saranno ritenuti maggiormente responsabili i sacerdoti. Invece di pregare ed annunciare il Vangelo, corrono di qua e di là a studiare psicologia, l'arte oratoria, le scienze delle finanze e cose di questo genere per poter avvicinare la gente. Sono piuttosto LORO a dover insegnare alla gente come avvicinare Gesù e Maria attraverso la preghiera, invece di preoccuparsi di aggiornarsi e di star al passo di questa società così secolarizzata. Hanno certamente dimenticato che se loro e la loro gente pregassero, Gesù farebbe sì che tutti i problemi abbiano la loro giusta soluzione. Mi presenti una parrocchia in cui si prega veramente e nella quale le cose non vadano per il meglio! Non ci riuscirebbe!

Quando i sacerdoti dicono che le sue esperienze od esperienze simili alle sue, di altre persone, non possono essere autentiche, perché non sono menzionate nelle Sacre Scritture, lei cosa risponde?
Dio può permettere fenomeni che non sono riportati specificatamente nella Bibbia. Solo perché il suo nome o quella montagna là fuori non sono menzionati nella Bibbia non significa che Egli non l'ami infinitamente e non consideri la sua anima molto di più di quanto consideri l'universo intero, e non significa che quella montagna non rientri nei Suoi progetti.
Gesù stesso ci ha parlato del Purgatorio, e la Bibbia è piena di riferimenti riguardanti la necessità di pregare per i morti. Tutto ciò che è contrario all'amore o che lo scoraggi tra le persone, e tra queste sono compresi anche i morti, non viene da Dio.

Ci si sente spesso domandare, anche da sacerdoti e suore, perché ci si dovrebbe rivolgere a Maria od ai Santi quando si può viaggiare "in prima classe", direttamente con Gesù? Come risponderebbe a costoro?
Dio ci ha messi su questa terra per aiutarci gli uni gli altri lungo il percorso e, se qualcuno, con il suo buon esempio, può insegnarci qualcosa sugli innumerevoli modi di procedere con Gesù verso il Paradiso, perché non dovremmo rivolgerci anche a costui? Relegando Maria ed i Santi in un angolo, ben poco hanno guadagnato le altre confessioni, anzi hanno perso i massimi intercessori che potevano trovare per sé dinanzi al Trono dell'Altissimo. Chiunque non ascolti il suo prossimo ed allo stesso tempo non lo aiuti, non è degno di vivere. Questo andare "in prima classe" con Gesù mi sa tanto di malcelato orgoglio. Esattamente come un bambino cresce in questa vita in compagnia dei fratelli e delle sorelle, dei cugini, degli zii e delle zie, così un cristiano cresce se studia e riceve aiuto dai Santi, le cui vite sono ben documentate, e dalle sante persone che lo circondano oggigiorno.
A coloro che osano dire che non hanno alcun bisogno dell'aiuto della Beata Vergine Maria chiedo che cosa disse Gesù stesso, pochi minuti prima di esalare l'ultimo respiro sulla Croce, a Sua Madre ed a San Giovanni? Egli disse: "Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre", Ma Gesù ci lascerà andare "in prima classe" se ignoriamo la madre che Lo generò, Lo allevò e Lo educò? Sfido costoro a dire che Lo conoscono se non danno retta a QUELLE parole che Egli pronunciò in punto di morte per CIASCUNO di loro! Sentire parlar male di Maria mi addolora profondamente. Possiamo dunque immaginarci che effetto debba fare a Gesù! Comunque, proprio ora, in questi tempi, Maria sta ritornando a visitarci in maniera potentissima, in tutte le parti del mondo. Sta riportando a Suo Figlio uno stuolo immenso di persone mediante le Sue apparizioni che sembrano verificarsi in ogni angolo di questo mondo così martoriato.

Le anime hanno mai accennato ai cosiddetti 'sacerdoti moderni' ed al loro ruolo e comportamento manifestato in pubblico?
Si. Ciò che le addolora di più è quando si tolgono l'abito talare per confondersi tra la gente. Lo stesso vale per le religiose. Viene così a mancare loro il dovuto rispetto. Hanno fatto voti precisi di servire Cristo e non voti per essere come tutti gli altri.

Vi sono sacerdoti in Purgatorio e quale peccato in particolare è maggiormente responsabile per questa loro condizione?
I sacerdoti in Purgatorio sono molti. Naturalmente non le so dire la percentuale esatta o l'ordine di frequenza di determinati peccati, ma quelli che mi vengono in mente per primi sono la disobbedienza al Santo Padre, il poco amore per la Santa Messa, per la preghiera e per il digiuno, la mancata lettura dell'Ufficio e, ancora una volta, la distribuzione della Comunione in mano.

Lei saprà certamente meglio di me quanto sia controversa la questione della distribuzione della Comunione in mano? Come mai?
Alla gente non si è mai dato un quadro completo della questione ed essa farebbe bene a richiederlo. La legge della Chiesa afferma che le balaustre intorno all'altare vanno mantenute, almeno in parte, per coloro che desiderano ricevere la Comunione sulla lingua ed in ginocchio. Queste furono le parole di Papa Paolo VI. Quindi tutte le chiese che non hanno le balaustre sono fuori legge. Le anime sante mi hanno riferito che NON UN SOLO PAPA AD OGGI ha mai voluto una cosa del genere, che è stata fatta passare per motivi politici da un gruppo di cardinali e vescovi. La fascia più anziana dei sacerdoti e dei vescovi lo sa e, nella stragrande maggioranza dei casi, non lo ha voluto rendere noto ai fedeli. Sono costoro, quindi, i maggiori responsabili. Tutti i papi, a loro volta, sapevano benissimo che la pratica della Comunione in mano era lesiva del timore riverenziale del Santissimo. Il nostro attuale Papa distribuisce la Comunione solo in bocca.
Date le circostanze, non è naturalmente peccato per chi si comunica ricevere la Comunione in mano, ma supplico tutti di ascoltare i nostri papi. Questa pratica, inoltre, ha reso più facile il sacrilegio. Ricordiamoci che coloro che organizzano riti satanici sono disposti a sborsare cifre notevoli per attaccare Gesù direttamente attraverso le ostie consacrate, trafugate dalle chiese. Dobbiamo smetterla di rendere così facile l'accesso al Santissimo. Se tutti i sacerdoti pregassero di più lo Spirito Santo ed il Rosario, nessuno di loro si perderebbe in questioni del genere come purtroppo avviene così facilmente e così frequentemente al giorno d'oggi.
Se i vescovi ed i sacerdoti più anziani dovessero chiedere a tutti i loro fedeli, oltre la quarantina, se vogliono ricevere la Comunione in bocca ed in ginocchio, questi probabilmente accetterebbero, dimostrando così che la maggioranza dei fedeli preferisce fare così.
Nessuno può asserire che due generazioni fa si pregava di meno di oggi poiché è vero l'esatto contrario. Con il ritornare ad atteggiamenti di maggiore umiltà e preghiera i giovani imparerebbero presto il valore della posizione umile e penitente dinanzi al Santissimo. Ho persino visto persone scavalcare chi era in ginocchio! Ho anche visto bambini ricevere la Prima Comunione obbligatoriamente in piedi, con grande dispiacere dei genitori e dei nonni. Tutto questo è opera di Satana e mi addolora profondamente. E quando le persone mi dicono di farlo per un senso di amore fraterno, non volendo andare controcorrente, dico di no. Perché se l'amore fraterno è contrario al nostro umile timore riverenziale nei confronti del Santissimo e del Divin Amore di Dio, allora questo permissivismo è solo indice di debolezza e non è da Dio.
Mi ricordo anche che quando i Vescovi tedeschi parteciparono alle manovre per far approvare questa pratica al papa, gli Americani furono i primi ad essere in disaccordo perché, dicevano, egli non la desiderava. Eppure guardi come è andata a finire. Quanti sacerdoti abbiamo perso perché allora non si erano sentiti di andare fino in fondo alla questione? Molti.
Sempre per quanto riguarda l'argomento della Comunione in mano, accadde una cosa strana mentre mi trovavo a Monaco per una delle mie conferenze.
Avevo ad un certo punto affrontato anche questo discorso che provocò una reazione molto vivace in diverse persone. Improvvisamente mi trovai investita da tre persone che mi gridavano contro contemporaneamente. “O Signore, aiutami” dissi tra me. Mentre l'ambiente si surriscaldava sempre di più, si levò in piedi dal fondo della sala, una donna di bell'aspetto, sulla quarantina, vestita con un lungo abito nero, che si rivolse all'assemblea con molta dolcezza, ma anche con estrema autorevolezza, riportando dopo un paio di minuti la calma in sala. Fui molto colpita dalla sua conoscenza dell'argomento e dall'amore con cui lo presentò. Alla fine dell'incontro chiesi agli organizzatori di presentarmi la signora perché la potessi ringraziare per l'aiuto prezioso che mi aveva dato. Credevo facesse parte del comitato che mi aveva invitato a parlare del Purgatorio. Gli organizzatori, invece, mi risposero che pensavano che fosse una mia amica. Ci eravamo sbagliati tutti. La cercammo insieme ovunque. Poiché l'incontro era per invito, andammo all'ingresso per sentirci dire che nessuno che corrispondeva a quella descrizione era mai entrato od uscito dall'ingresso principale e da nessun'altra parte, non essendoci ingressi secondari.

Era un'anima del Purgatorio, vero?
Con tutta probabilità. Allora alcuni di noi pregammo per lei.

Alcuni affermano che dal momento che Gesù aveva distribuito il pane nelle mani dei Suoi Apostoli durante l'Ultima Cena, è giusto che il sacerdote oggi faccia altrettanto. Cosa ne pensa?
Non è vero'. Caterina Emmerich e Teresa Neumann, forse in assoluto le due più grandi mistiche tedesche, ebbero entrambe il privilegio di vedere quella scena dell'Ultima Cena in cui Gesù poneva il pezzetto di pane in bocca a ciascun Apostolo. La prego, cerchi di capirmi e di credermi. Non sono l'unica a dir questo. E precisamente di questo problema, oltre ad altre questioni relative, che si discute ai massimi livelli della Chiesa, e so che anche questa volta Gesù prevarrà per quanto caotiche debbano ancora diventare le cose.

Ma mi perdoni, quanto fu mostrato a Caterina Emmerich e a Teresa Neumann rientra nella condizione di rivelazione privata?...
Si, si tratta di rivelazione privata; ed in ogni momento della storia Dio si è servito della rivelazione privata per raddrizzare le cose. Come chiunque può confermare, se guardiamo ai casi più famosi nel corso della storia, i frutti che ne derivarono furono importantissimi, con un numero spropositato di conversioni intorno ad essi. Prendiamo Lourdes, Rue du Bac e Fatima, od il caso di Teresa Neumann per non parlare dei milioni di conversioni che si sono avute negli ultimi quattordici anni attorno agli avvenimenti di quell'umile villaggio al confine della regione più instabile d'Europa. Mi riferisco, naturalmente, a Medjugorje.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).



Sapeste, cari figli, che quando fa freddo e buio, se le persone vedono un fuoco, gli vanno vicino e si riscaldano. Così è per il cristiano, colui che segue Gesù: se davvero egli diviene fuoco, diviene servo degli altri e li aiuta a conoscere la vera luce. Per questo, cari figli, mi aspetto da voi che siate questa fiamma nella notte che mostrerà agli altri la vera luce. (Messaggio del 14 Gennaio 1989). (Con approvazione ecclesiastica).

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