giovedì 23 luglio 2026

Maria Simma – Funerali e tombe

Le anime del Purgatorio vi hanno mai parlato di funerali?
Certamente! Le anime preferiscono restare nelle proprie case per un po' di tempo e non essere subito portate al gelido obitorio, dove non c'è un clima adatto alla preghiera. Portandole via di casa subito, come spesso avviene, vengono a mancar loro tutte quelle attenzioni che si aspettano in quel frangente e le preghiere a loro tanto necessarie. Poi, come le dissi ieri, sono presenti al proprio funerale e quindi vedono chi è venuto per pregare davvero e chi invece, è venuto solo per far bella presenza o peggio. Odono quello che noi diciamo di loro in questa occasione. Le lacrime non li toccano; le lacrime servono a noi, per la nostra guarigione interiore, non per la loro.
I funerali dovrebbero essere cerimonie semplici, svolte in un clima compreso di affetto sincero.

Che cosa in particolare non piace loro dei nostri funerali di oggi?
Non amano certamente che si dicano di loro cose inesatte od ipocrite, preferendo la verità anche se può fare male. Gli elogi devono avere un fondamento di verità, se si vuole aiutarli nel loro percorso verso Dio. La famiglia del defunto dovrebbe riconoscere e confessare i peccati di quell'anima ed offrirli in preghiera a Gesù.
Non amano i funerali in 'pompa magna'. Non amano essere cremati né gradiscono che i loro organi vengano utilizzati per la ricerca o i trapianti. Per loro il fatto di spargere le ceneri in cielo o in mare è ridicolo e senza senso. Anzi, il gesto nuoce loro perché è più facile che chi resta se ne dimentichi mancando un riferimento per la preghiera, la visita regolare al cimitero, il piccolo gesto di ricordo. La Chiesa ha permesso la cremazione soltanto per scoraggiare atti sacrileghi. E anche in questo caso si trattò di decisione politica più che di decisione santa od utile.
In breve, non amano nulla che non sia frutto della preghiera o che non li metta nella luce giusta. Ricordarli davanti a Gesù significa esattamente ricostruire la loro persona, difenderli e trasformare in cosa completamente buona ciò che in vita fecero un pochino meno bene.
Questo pensiero mi ricorda ciò che mi accadde una sera tornando a casa. Stavo attraversando un bosco, sulla via di ritorno appunto, quando mi venne incontro una donna tanto, tanto vecchia. "Santo cielo" - pensai -, "com'è vecchia!". Veniva verso di me con passo incerto e l'aria persa e triste. La salutai e le chiesi cosa facesse lassù a quell'ora, tutta sola. Mi rispose: "Nessuno mi ama. Nessuno mi vuole con sé. Sono costretta a dormire per strada". "Dev'essere svanita!" - pensai. Dopo un attimo di esitazione, offrii di prendermela in casa pensando che se fosse stata di peso, la cosa non si sarebbe protratta. Le dissi: "Vieni pure da me. La mia casa è piccola, ma un tetto c'è e ho di che sfamarti". Alle mie parole si trasformò e mi rispose, raggiante:
"Questo era quanto mi occorreva!". Poi sparì. Seppi più tardi che lei stessa aveva rifiutato di dare asilo ad una persona in stato di estrema necessità e che era costretta a vagare in Purgatorio finché, a sua volta, non fosse stata accolta in casa da qualcuno.
Vede, col mio gesto, ho riparato quel peccato. La mia offerta di accoglierla rappresentò la riparazione del suo rifiuto. La riparazione è SEMPRE necessaria e se non ripariamo di nostra iniziativa, il Signore fa in modo che essa abbia luogo comunque.

Vi sono in occidente pratiche di sepoltura che dispiacciono alle anime?
Affermano che sia meglio scegliere una ditta di pompe funebri in cui le persone siano cristiani osservanti e praticanti ed attivi nella propria parrocchia, onde evitare che alcunché di dissacrante possa essere compiuto sulla salma.

Le anime hanno mai parlato della manutenzione della tomba?
Certamente, ed è un argomento molto importante! La tomba dovrebbe essere semplice ed accudita con amore. Bisognerebbe buttarvi acqua benedetta regolarmente e tenere acceso un lumino perenne. Sono queste le due cose che le anime dicono di gradire e di cui hanno bisogno. Anche presso la tomba, come al loro funerale, vedono chi li visita; queste visite aiutano loro e noi molto di più di quanto si pensi.
In alcuni cimiteri la pietra tombale o la targa di ottone è semplicemente posata sul terreno in modo che si possa girarvi intorno o anche sopra, comodamente, con il tagliaerba. Ciò denota pigrizia od indifferenza da parte dei parenti. Quell'anima soffrirà più a lungo dell'anima la cui tomba è amorevolmente visitata e custodita.
Anche il più piccolo gesto serve ad aiutarle e, di rimando, ad aiutare noi, poiché esse saranno più disposte ad intervenire quando ci occorrono il loro aiuto e la loro protezione. Anche il semplice gesto di lavare dei vetri, fatto per amor loro può portare tanto, tanto bene.

Per quanti anni è bene accudire alle tombe?
Anche qui ne consegue che lo si faccia per almeno tre generazioni. Lo dico perché nella Bibbia è scritto che i peccati dei padri ricadono su di noi per tre o quattro generazioni. Le nostre preghiere, dunque, dovrebbero attraversare le generazioni e non essere soltanto dette per coloro che abbiamo conosciuto personalmente. A questo proposito, è bene che ai bambini sia inculcato interesse ed amore per i nonni ed i bisnonni poiché questo non può portare che bene per tutti. Devono crescere consapevoli dell'importanza delle comuni radici e di un cammino da percorrere tutti insieme. Com’è triste il disorientamento che si constata oggi nella società moderna causato dai continui spostamenti di una famiglia alla spasmodica ricerca di un miglioramento economico e sociale! Come ben sappiamo, c'è sempre un momento nella vita di ciascuno in cui si “torna a casa!” Satana cerca di smembrare la famiglia a tutti i livelli, sia nell'arco della stessa generazione come fra più generazioni.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).






Cari figli! Prego per voi e vi esorto ad una vita nuova, vita nella gioia e nella preghiera. Figlioli, lo Spirito Santo vi colmi di gioia affinché siate come una fonte d'acqua pura e potabile, affinché, figlioli, siate in Dio e con Dio missionari di carità e di pace. La vostra vita, qui sulla Terra, è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 25 Aprile 2026). (Con approvazione ecclesiastica).


Bacheca Informazioni

Nessun commento:

Posta un commento