giovedì 2 luglio 2026

Maria Simma – La morte (2)

Ma se preghiamo perché una persona possa sperimentare una morte serena quando la stessa persona è già morta, significa forse che possiamo salvare anime che sono già all'Inferno?
No, ciò che è perso, è perso; le grazie ottenute da una tale preghiera verranno ridistribuite altrove per lo stesso scopo, perché altri possano beneficiare di una morte serena.

È possibile che il Signore salvi qualcuno dalla dannazione eterna sapendo che in un momento del futuro qualcuno pregherà per lui?
Dal momento che la misericordia di Dio è infinita, non vedo perché ciò non possa accadere.

Quanto seriamente dovremmo prendere le ultime volontà di un moribondo?
Ritengo che a tre precise condizioni queste volontà debbano essere prese molto seriamente e che si faccia di tutto perché vengano rispettate ed eseguite. A queste condizioni riterrei queste ultime volontà sacrosante.
Questo perché Dio permette a colui che è in procinto di morire di vedere le cose in modo molto diverso da quando era vivo e, per così dire, in grado di controllarle. Le condizioni a cui alludo sono le seguenti:
La persona godeva, al momento del trapasso, delle piene facoltà mentali.
Il desiderio espresso, visto oggettivamente, era di natura buona.
La persona morì relativamente in pace.
Se vigono queste tre condizioni, allora dobbiamo certamente adempiere a quanto richiestoci.

Se qualcuno dovesse violare od ostacolare le ultime volontà di una persona, questo atto che può essere paragonato ad un furto nei riguardi del defunto, è ritenuto più grave dello stesso atto compiuto nei riguardi di una persona vivente?
Sì, Dio lo ritiene molto più grave perché il defunto non può più verificare se le sue volontà sono state rispettate o meno.

Quando una persona sente che è giunta la sua ora, qual è il modo migliore per prepararsi a questo passo?
Quello di pregare e di offrire tutto a Dio. Quello di aprirsi completamente alla Sua bontà e di abbandonarsi a Lui totalmente.

E qual è l'atteggiamento migliore per chi vuole aiutare una persona a morire bene? 
Quello di pregare con lui, naturalmente, e di dirgli tutta la verità. Parlargli come si è capaci, della Luce di Dio, dirgli che non sarà mai, mai, lasciato solo. Proporre con amore e delicatezza di confessarsi, se non lo ha già fatto. Pregare con la Santa Madre di Dio per lui e chiederLe di accompagnare questo Suo figlio lungo il percorso. Maria non si rifiuterà mai di farlo.

È vero ciò che alcuni dicono e cioè, che al momento del trapasso, si vede scorrere, come su una pellicola cinematografica tutta la propria vita?
In un certo senso si potrebbe dire di sì. Le descrizioni di questo fenomeno variano solo di poco. Conoscevo uno svizzero che stentava a credere in Dio e pensava che ci fossero state insegnate queste cose perché vivessimo rettamente. Egli si ammalò gravemente, entrò in coma, poi in agonia, ma non morì. Non aveva creduto all'eternità. Quando si riprese, disse di essersi trovato seduto in una stanza e di aver visto sul muro antistante la sua vita descritta in ogni dettaglio. A quel punto seppe con certezza che vi era una eternità e si spaventò. Il muro lentamente si dissolse e apparve un paesaggio di indescrivibile bellezza. Poco dopo egli si riprese e si svegliò. Quell'esperienza capovolse il suo modo di vivere da quel giorno in poi.
Sarebbe buona cosa approfondire la conoscenza del processo della morte e di ciò che avviene quando il moribondo è condotto per mano dalle verità di fede cristiane. Quante volte abbiamo saputo di persone che si sono convertite al credo cattolico sul letto di morte? E quante volte abbiamo sentito che un cristiano ha scelto in punto di morte di rinnegare la propria religione cristiana? Lascio a lei la, facilmente intuibile, risposta a queste due domande.
Il concepimento e la morte sono i due momenti culmine in cui Dio è totalmente con noi; entrambi i momenti sono studiati troppo poco. Perché non amiamo, proteggiamo, studiamo questi momenti con la stessa attenzione con cui ci dedichiamo ad altri momenti della nostra vita invece di violentare il prodotto del concepimento o impedire il concepimento stesso ed affrettare o ritardare la morte con mezzi illeciti? Se le società di oggi prendessero questi momenti in più grande considerazione, molte grandi verità apparirebbero in tutta la loro chiarezza.

In questo film, che alcuni dicono di vedere in punto di morte, lei mi dice che vedono con somma chiarezza sia le azioni buone che i peccati compiuti nel corso della loro vita. Circa i loro peccati, sono compresi anche quelli che hanno confessato pienamente, di cui si sono sommamente dispiaciuti e che hanno voluto riparare con tutto il cuore? Glielo chiedo perché si dice che quando ci confessiamo Gesù prende su di sé per sempre il nostro peccato e che quindi esso scompaia definitivamente tanto che neppure Satana sa che sia mai esistito. Se davvero è così, come mai il nostro peccato ci è di nuovo mostrato all'atto di morire?
Innanzitutto non tutti vedono questo film; e quand'anche lo vedessero, questo fenomeno non va considerato come un attacco di Satana. I peccati pienamente confessati e riparati normalmente non vi appaiono e se vi appaiono è perché Dio vuole mostrarci la Sua assoluta giustizia; nel vedere, infatti, entrambi gli aspetti, l'anima allora conosce con assoluta chiarezza e si colloca essa stessa al giusto livello in Purgatorio.

Alcune persone che sono a conoscenza di questi fatti dicono che sono più predisposti alla salvezza coloro che arrivano alla fede solo in ultimo. È vero?
Beh, i livelli di santità possono manifestarsi in mille modi diversi! (risata) No, seriamente parlando, costoro non sono affatto più predisposti degli altri, in quanto hanno perso tantissime occasioni per fare del bene. Perciò il loro posto in Paradiso non sarà collocato allo stesso livello di coloro che si sono sforzati di fare la volontà di Dio per tutta la vita.

Forse lei non è al corrente, ma negli Stati Uniti, in questi ultimi anni, le esperienze del ritorno dalla morte hanno fatto molto scalpore e suscitato molto interesse tra gli studiosi. In particolare mi sovviene un libro che tratta l'argomento. Le pongo quindi questa domanda, Maria: le testimonianze di queste persone risucchiate in vita nuovamente sono attendibili al cento per cento?
No, certamente no. Anche qui è nostro dovere giudicare con carità ma anche con molta attenzione e saggezza. Alcune delle descrizioni più diffuse contengono delle lampanti menzogne. Come per le apparizioni e le locuzioni interiori, queste esperienze vanno esaminate da persone di grande ricchezza interiore, preghiera, discernimento ed esperienza tra le quali vi siano anche medici credenti e teologi. Laddove se ne occupano soltanto medici non credenti che guidano ed influenzano queste brave persone, sarà possibile che, senza alcuna colpa del 'redivivo', vengano diffuse notizie del tutto false.
Prenda il mio caso. Solo perché qualche psicologo può affermare con certezza che io sono un soggetto equilibrato, onesto e non persona malata di mente, ciò non basta per stabilire che tutto quanto io affermo sia vero. Questo tipo di esperienza, che non è puramente soprannaturale, dev'essere esaminata a largo raggio, sotto diversi aspetti, come lo sono state le esperienze sia mie che quelle per esempio dei giovani veggenti di Medjugorje.

Nel libro a cui sto pensando e che ha goduto di un grande successo negli Stati Uniti, si afferma che le anime vengono a scegliersi il corpo in cui abitare e quando andarvi. Ciò implica che l'aborto, nonostante contrasti con l'ordine naturale, non è poi un atto così grave, poiché è un segno che quell'anima preferiva albergare altrove. Qual è la sua opinione a proposito?
Che idiozie deleterie! Qui c'è certamente un'influenza satanica. Dobbiamo davvero pregare che questo autore sia abbastanza umile da permettere che le sue esperienze siano esaminate e non solo da medici e psicologi laici, ma anche da persone di grande preghiera e discernimento, edotte sulle grandi verità di fede cristiana, altrimenti queste menzogne infernali si diffonderanno a sempre più larghi strati della popolazione. Ed è mio dovere precisare che per ogni aborto causato da quella lettura sarà responsabile davanti a Dio quell'autore o il suo consigliere.

(Tratto da Fateci uscire da qui - Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio).






A una veggente che le chiede come mai ogni religione abbia un proprio Dio, la Madonna risponde: “C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui”. (Messaggio straordinario del 23 febbraio 1982).


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