Anneliese Michel nacque in Germania il 21 settembre 1952, più precisamente nella cittadina bavarese di Leiblfing; crebbe in una famiglia cattolica di stampo tradizionalista ed i suoi genitori, Josef e Anna Michel, furono molto premurosi nel farle ricevere un’adeguata istruzione religiosa. Dopo il suo rilascio continuò a studiare in un liceo di Aschaffenburg, ma ben presto diverse convulsioni attribuite successivamente ad una rara forma d’epilessia la costrinsero di nuovo ad interrompere il corso di studi. Le convulsioni erano talmente violente che Anneliese divenne incapace di formare un discorso coerente ed aveva difficoltà a camminare senza assistenza. I primi sintomi che lasciavano intuire un’influenza malefica dietro alle più comuni malattie si manifestarono nel corso d’un pellegrinaggio: durante il viaggio in pullman iniziò, tra lo stupore dei presenti, a parlare con voce maschile molto profonda. Quando, successivamente, i pellegrini raggiunsero il santuario, la ragazza iniziò ad urlare numerose maledizioni.
Anneliese scrive nelle sue testimonianze che un giorno era a passeggio con il suo ragazzo in un parco e gli apparve le Madonna. Il fidanzato assistette incredulo al miracolo che gli si stava compiendo dinnanzi: Annaliese era divenuta raggiante ed era in estasi. Ella afferma che la Vergine le si rivolse con queste Parole: "Il mio cuore soffre molto perché tante anime vanno all'inferno. E' necessario fare penitenza soprattutto per i peccati della Chiesa e dei sacerdoti e poi per tutta l'umanità! Vuoi fare penitenza per queste anime, in modo che tutte queste persone non vadano all'inferno?".
