giovedì 23 ottobre 2025

Maria Simma – Il Paradiso

Ci sono giorni in cui più anime del solito sono liberate per il Paradiso?
Sì. E a Natale che il maggior numero di anime è liberato, ma dipende sempre da quanto si è pregato o fatto per loro. E a Natale, perché il Natale è il giorno più importante per ricevere grazie; molte sono liberate anche il Venerdì Santo, il giorno dell'Ascensione e di Ognissanti.

Quale consiglio può dare a chi desidera diventare santo qui sulla terra?
Sia umile. Ecco la risposta. Si consideri un niente e non dimentichi neanche per un istante che non è migliore di NESSUN altro. SOLTANTO Gesù e Sua Madre non erano poveri peccatori mentre erano qui tra noi con la loro umanità.

Maria, in che modo una qualsiasi persona può sapere se l'anima per la quale ha pregato è stata liberata?
Abbiamo tutti una sensibilità molto diversa, ma spesso accade che le persone provino momenti di gioia profonda mentre pregano per un'anima e questo dà loro la certezza che sia stata liberata. Non dovremmo comunque mai preoccuparci di discernerlo con precisione. Se preghiamo per qualcuno che è già in Paradiso, la Madonna prende queste preghiere e le applica là dove sono estremamente necessarie. Nessuna preghiera va persa, nemmeno la più piccola.

Qual è la via più diretta al Paradiso?
Ancora quella di un atteggiamento di profonda umiltà. Allora Satana non potrà mai avvicinarsi. E questa la via più diretta al Paradiso. Poi sono importanti le buone opere fatte per il prossimo e per le anime del Purgatorio. Quindi occorrono atti di carità compiuti con grande umiltà. Guardi la vita di Madre Teresa. Per queste caratteristiche oggi è una delle persone più amate della terra. Ha scelto di lavorare nell'inferno di Calcutta servendo gli ultimi, i più luridi ed i più ammalati e questo la porterà immediatamente a Dio, ne sono sicura.

giovedì 16 ottobre 2025

Maria Simma – La Preghiera e il digiuno (II°)

Secondo lei, qual è la definizione corretta del digiuno?
Il digiuno, come praticato e tramandato da Gesù che lo affiancava sempre alla preghiera, è una disciplina spirituale che dev'essere raggiunta per quanto riguarda l'assunzione di cibo. La Madonna ci insegna, a questo riguardo, che il digiuno ideale è quello a pane e acqua per almeno un giorno alla settimana, preferibilmente il venerdì, se non per due o tre giorni. Anche questo va fatto gradatamente e mai contro il parere del proprio medico. Va praticato con saggezza e, ripeto, gradatamente, proprio come Dio vorrebbe che fosse.
Digiunare significa anche distaccarsi dalle cose, dalle situazioni, dalle persone o dalle tentazioni, tutti fattori che ci possono facilmente distogliere da ciò che Gesù desidera per noi. Situazioni nelle quali sappiamo che potremmo essere inibiti e potremmo perdere la libertà di fare del bene. Naturalmente l'elenco di queste situazioni non ha fine, a causa della grandissima varietà dei nostri caratteri. Ciò che potrebbe tentare lei, non può tentare me e viceversa. Noi conosciamo noi stessi molto bene per cui dovremmo sempre cercare, con tutte le nostre forze, di essere onesti ed inflessibili quando si tratta di cose di cui non abbiamo, in realtà, bisogno.
Digiunare significa trattenersi fino al punto in cui comprendiamo che Dio sta facendo per noi di più del mondo che ci è intorno. Questa, del digiuno, è un’altra straordinaria via per raggiungerlo, cosa importantissima perché per Lui ogni anima ha molto più valore di quanto possa avere
l'intero universo.
Conosco persone che hanno digiunato per sette, otto o nove anni di fila trovandosi, quando smesso, trasformate in un modo miracoloso. Con il digiuno Dio ha operato in loro cambiamenti che non si sarebbero potuti ottenere con nessun metodo o tecnica umana.
Il digiuno facilita molto la preghiera e la preghiera facilita molto il digiuno. Il digiuno per le anime del Purgatorio è un grande aiuto per il quale saranno eternamente grate.
Il digiuno dalla televisione è estremamente necessario ai nostri giorni; chi lo fa aiuterà le anime purganti che hanno trascurato i loro doveri o le loro famiglie. Ed il Purgatorio, io lo so, ne è pieno. Ancora una volta, non ci sono limiti al suo valore. Un piccolo digiuno da qualche cosa porta molto bene, come una piccola preghiera.
 

giovedì 9 ottobre 2025

Maria Simma – La Preghiera e il digiuno (I°)

Lei parla così spesso della preghiera che mi piacerebbe farle delle domande. Perché le dà tanta importanza? 
La preghiera è ciò che ci porta più vicino a Dio. Provi a considerarla da questo punto di vista: quando abbiamo un amico, la prima cosa che facciamo è dedicargli del tempo e anche lui ci dedica il suo. Sappiamo che, se trascuriamo di passare del tempo con gli amici, finiamo con il ritrovarci completamente soli e, per alcuni versi, sperduti e al buio. Bene, abbiamo scelto di dargli il nostro tempo e così facendo, compiamo due gesti, quello di parlare e quello di ascoltare. Se poi desideriamo veramente restare amici, scopriamo che l'ascoltare è molto più importante che il parlare. I veri amici, come sa, possono fortificarsi e sostenersi a vicenda anche solo stando vicini in silenzio. La preghiera è spesso semplicemente stare in silenzio con Dio, ascoltandolo, osservandolo ed assorbendo la Sua presenza. Nessuno è da Lui ignorato. Attraverso la preghiera, dedichiamo tempo al nostro migliore amico, l'Amico che ci donò la vita. Non sarebbe dunque giusto restituirgli appena un po' del tempo che Lui stesso creò e che ci ha donato? Mi pare che fosse Sant'Agostino a dire che la preghiera è la più grande conquista dell'uomo ed il più grande dono che Dio ha fatto all'uomo. 

Quale pensa sia l'errore maggiore di chi si avvicina alla preghiera? 
Mi sembra che le persone corrano da Dio solo quando hanno dei problemi o pensano di aver bisogno di qualche cosa. Le preghiere di domanda sono buone e, naturalmente, sono sempre ascoltate. Dovremmo, però, essere con Dio per lodarlo e ringraziarlo sempre per tutto ciò che ci ha dato, e per tutto ciò che fa con noi e per noi. Le persone sono molto poco riconoscenti e la società occidentale è giunta al punto di considerare dovute molte cose, permettendo così che l'avidità e l'odio abbino la meglio. L'imperativo implicito nella società occidentale, ed oggi così diffuso, che tutti debbano avere uguali opportunità di conseguire un titolo di studio e di possedere una bella casa e due automobili, non proviene da Dio. Dio dona i Suoi più grandi segreti e le Sue più grandi gioie a coloro che sono i più piccoli tra di noi. Satana promette potere, prestigio e successo. Dio promette pace, gioia e realizzazione. La preghiera più superficiale è: "Dio dammi questo, Dio dammi quello!" quasi Dio fosse sullo stesso piano dell'amico umano. Per quanto ancora Dio vorrà stare con noi se tutto quello che sappiamo dirgli è: "Ho bisogno di questo, ho bisogno di quello?!". I bambini piccoli, nel loro sviluppo sociale, attraversano questo stadio appena scoprono la loro individualità, quando cioè li vediamo dare i secchielli di plastica in testa ad un compagno di giochi, gettare via la paletta e buttar la sabbia negli occhi del compagno. E' a questo stadio che a loro va inculcata la disciplina. Così è con la preghiera. Essa deve comprendere anche "ciao”, “grazie" e "ti amo".

giovedì 2 ottobre 2025

Maria Simma: Il Purgatorio (II°)

Se il Purgatorio è un grande spazio, o tanti luoghi differenti, anche il Paradiso e l'Inferno allora sono luoghi?
Sì, il mio direttore spirituale me lo ha fatto chiedere e la risposta è stata: "Non è giusto quello che molti teologi oggi insegnano, affermando che Paradiso, Purgatorio ed Inferno sono solo delle condizioni. Tutte e tre sono anche dei luoghi".

Quanto varia il tempo che le anime devono passare in Purgatorio prima che possano andare in Paradiso?
Oh, varia molto. Alcune anime stanno soltanto una mezz'ora ed altre per il resto del tempo, fino all'ultimo giorno. Le anime dicono che la durata media è di circa quarant'anni.

Così ci sarà un ultimo giorno? Sì.

Le anime del Purgatorio possono vedere e comunicare con le altre anime vicine?
Sono sempre consapevoli della presenza di altre anime e sanno che non erano sole quando in molte hanno agito insieme per qualcosa. 
Maria, possono leggere?
Sì, leggono spiritualmente. Lo so, perché quando vengono da me non devo leggere i nomi o le domande che ho per loro: le deducono semplicemente dalla pagina.

Quanto sanno delle loro famiglie?
Direi quasi tutto. Ci vedono sempre. Sentono ogni parola che diciamo su di loro e conoscono le nostre sofferenze. Ma non conoscono i nostri pensieri. Seguono i loro funerali e sanno chi è presente per pregare per loro e chi lo è solo per farsi vedere dagli altri.

Le anime sanno ciò che avviene nel mondo?
Sì, in parte, non tutto. Mi hanno detto che qualcosa di molto grosso è già alle porte, appena davanti a noi. Per molti anni hanno detto che questa cosa era nelle vicinanze, ma dal maggio 1993 hanno incominciato ad usare l'espressione "alle porte". Questa cosa servirà per la conversione dell'umanità. In altre occasioni mi hanno anticipato di poco eventi futuri meno importanti di questo. Nell'estate del 1954 mi parlarono dell'alluvione che fece molti danni in questa zona; una volta mi avvertirono che c'erano delle persone ancora vive sotto la neve dopo una valanga, così i soccorritori continuarono le ricerche più del previsto. Due giorni dopo le mie preghiere, esse furono ritrovate e salvate.

mercoledì 24 settembre 2025

Maria Simma: Il Purgatorio (I°)

Grazie! E ora mi dica: che cos'è esattamente il Purgatorio?
Il Purgatorio è un luogo ed una condizione che ogni anima vive quando ha ancora bisogno di espiare e riparare i peccati che ha commesso durante la sua vita, prima che essa possa raggiungere Gesù in Paradiso. Oggi si insegna molto poco sul Purgatorio; e l'ignoranza che ne consegue può portare molte persone ad essere curiose e, in quanto sole e prive di una guida spirituale, a scivolare molto facilmente in pratiche occulte.
Di solito si dice che il Purgatorio è solo una condizione. Ciò è vero solo a metà perché è decisamente anche un luogo. È anche un tempo di attesa in cui le anime anelano a Dio, e questo desiderio inappagato è la loro sofferenza maggiore. Tutte le anime, a qualsiasi livello si trovino, fanno questa esperienza.
In Purgatorio ci sono tre livelli principali, ma io incontro le anime che necessitano relativamente di poco per essere liberate ed andare in Paradiso. Sono certa di questo per due ragioni.
La prima ragione è data dall'esperienza che ebbi andando in una casa dove succedevano cose strane durante la notte. Vi ero stata chiamata dal proprietario che aveva perso da poco sua moglie. Pronta a passare la notte in casa sua per vedere se potevo essere d'aiuto, non dovetti aspettare molto: nell'ingresso si incominciarono a sentire dei colpi e tonfi forti e rumorosi. Alla mia solita domanda: "Cosa posso fare per te?" il rumore si fece ancora più forte, quand'ecco apparve improvvisamente una bestia enorme, mai vista prima e subito dopo un grande serpente che velocemente la divorava. Poi la scena si dissolse. Dovevo aver avuto molta paura perché sudai dall'inizio alla fine. Più tardi descrissi quello che avevo visto ad una persona esperta di queste situazioni e fu lei ad identificare la prima bestia. Si trattava di un ippopotamo, simbolo della durezza di cuore. Ciò non significava che quella donna fosse in Purgatorio sotto le spoglie di un ippopotamo; era solo un modo perché io capissi meglio le cose. Dopo aver parlato a lungo con il vedovo, pian piano emerse che sua moglie, per circa trent'anni, aveva continuato ad essere ostile ad un’altra donna che, invece, desiderava fare pace. Questo suo rifiuto di perdonare fece sì che lei andasse nel più profondo livello del Purgatorio dal quale non potevo ancora liberarla.
La seconda ragione che mi fa pensare d'incontrare le anime del più alto livello del Purgatorio, è data da un libro scritto da una principessa tedesca e dal suo sacerdote negli anni venti. Questa donna ha incontrato per molti anni le anime dei livelli più profondi, e molte sue descrizioni sono sicuramente mostruose e molto più dolorose rispetto a ciò che ho visto.

giovedì 11 settembre 2025

"Intercedo presso Dio per ognuno di voi, affinché vi dia la forza per cambiare il vostro cuore!"

Poiché siamo in quaresima e voi siete già introdotti nell’esame spirituale, è bene che esaminiate un po’ voi stessi e la vostra vita. Vi ho già detto che desidero che il sabato durante la quaresima preghiate i misteri dolorosi del rosario. Lo pregherete così come vi dirò io stasera. Pregate dapprima il Credo. Poi la giaculatoria “O Gesù mio, perdona le nostre colpe”. Quindi annunziate il mistero e meditate in questo modo. Al primo mistero pregate per voi stessi, ciascuno per sé, e riflettete sulla vostra vita, cercando di cogliere ciò che deve essere cambiato in voi perché Gesù possa sudare meno a causa dei vostri peccati. Nel secondo mistero pregate per la persona a voi vicina con la quale pensate di vivere spiritualmente questo tempo quaresimale e meditate per trovare ciò che potete fare insieme perché Gesù venga meno flagellato a causa dei peccati che si commettono nel vostro ambiente. Al terzo mistero pregate per la vostra famiglia e riflettete su che cosa potete fare e cambiare nella vostra famiglia perché Gesù possa soffrire meno la dolorosa coronazione di spine causata dai peccati delle famiglie di oggi. Al quarto mistero pregate per la vostra parrocchia e meditate su ciò che potete fare come comunità parrocchiale per poter prendere un po’ delle sofferenze e della croce di Gesù e così partecipare con lui alla salvezza del mondo. Nel quinto mistero pregate per tutta l’umanità e meditate su ciò che potete fare affinché nel mondo vi siano meno peccati e il segno della croce, sulla quale è morto Gesù, sia innalzato e riconosciuto da tutti come segno di salvezza. (Messaggio del 28 febbraio 1985).

Cari figli! Pregate con Me per la vita nuova di tutti voi. Figlioli, nei vostri cuori sapete cosa deve cambiare: ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti affinché lo Spirito Santo possa cambiare le vostre vite ed il volto di questa terra, che ha bisogno del rinnovamento nello Spirito. Figlioli, siate preghiera per tutti coloro che non pregano, siate gioia per tutti coloro che non vedono una via d'uscita, siate portatori della luce nelle tenebre di questo tempo inquieto. Pregate e chiedete l'aiuto e la protezione dei santi affinché anche voi possiate bramare il cielo e le realtà celesti. Io sono con voi e vi proteggo e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 25 maggio 2020).

giovedì 4 settembre 2025

Voi siete la mia speranza, vi benedico tutti. Voi siete la mia gioia!

Cari figli non abbiate cuori duri, chiusi e pieni di paura. Permettete al mio amore materno di illuminarli e riempirli d’amore e di speranza, affinché, come Madre, io lenisca i vostri dolori: io li conosco, io li ho provati. Il dolore eleva ed è la preghiera più grande. Mio Figlio ama in modo particolare coloro che patiscono dolori. Ha mandato me a lenirli e a portarvi speranza. Confidate in lui! So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Figli miei, essa va squarciata con la preghiera e l’amore. Chi prega ed ama non teme, ha speranza ed amore misericordioso. Vede la luce, vede mio Figlio. Come miei apostoli, vi invito a cercare di essere un esempio di amore misericordioso e di speranza. Pregate sempre di nuovo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio. Non abbiate paura, non siete soli: io sono con voi! Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui. Vi ringrazio! (Messaggio del 2 aprile 2016 a Mirjana).

Cari figli, voi che cercate di presentare a mio Figlio ogni giorno della vostra vita, voi che provate a vivere con lui, voi che pregate e vi sacrificate, voi siete la speranza in questo mondo inquieto. Voi siete i raggi della luce di mio Figlio, un vangelo vivente, e siete i miei cari apostoli dell’amore. Mio Figlio è con voi. Egli è con coloro che pensano a lui, che pregano. Allo stesso modo, però, egli aspetta pazientemente quelli che non lo conoscono. Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate col cuore e mostrate con le opere l’amore di mio Figlio. Questa è l’unica speranza per voi, ed anche la sola via verso la vita eterna. Io, come Madre, io sono qui con voi. Le vostre preghiere rivolte a me sono per me le più belle rose d’amore. Non posso non essere là dove sento profumo di rose. C’è speranza! Vi ringrazio. (Messaggio del 2 febbraio 2017 a Mirjana).