venerdì 15 giugno 2018

Preghiere al Cuore Immacolato di Maria

Vieni, o Maria, e degnati di abitare in questa casa. Come già al tuo Cuore Immacolato fu consacrata la Chiesa e tutto il genere umano, così noi, in perpetuo, affidiamo e consacriamo al tuo Cuore Immacolato la nostra famiglia. Tu che sei Madre della Divina Grazia ottieni ci di vivere sempre in grazia di Dio e in pace tra noi. Rimani con noi; ti accogliamo con cuore di figli, indegni, ma desiderosi di essere sempre tuoi, in vita, in morte e nell'eternità. Resta con noi come abitasti nella casa di Zaccaria e di Elisabetta; come fosti gioia nella casa degli sposi di Cana; come fosti madre per l'Apostolo Giovanni. Portaci Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Allontana da noi il peccato e ogni male. In questa casa sii Madre di Grazia, Maestra e Regina. Dispensa a ciascuno di noi le grazie spirituali e materiali che ci occorrono; specialmente accresci la fede, la speranza, la carità. Suscita tra i nostri cari sante vocazioni. Sii sempre con noi, nelle gioie e nelle pene, e soprattutto fa' che un giorni tutti i membri di questa famiglia si trovino con te uniti in Paradiso. (Consacrazione della famiglia al Cuore Immacolato di Maria).

Pregate e digiunate! Se vi ripeto sempre di pregare non pensate che le vostre preghiere non siano buone, ma è perché desidero invitarvi a prolungare la vostra preghiera quotidiana e a pregare più profondamente. (Messaggio straordinario del 17 novembre 1983).

O Maria, Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a Te, e consacro per sempre al Tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita, il mio corpo con tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, amori, sofferenze e lotte, in special modo la mia morte con tutto ciò che la accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia. Tutto questo, Madre mia, lo unisco per sempre e irrevocabilmente al Tuo amore, alle Tue lacrime, alle Tue sofferenze! Madre mia dolcissima, ricordati di questo Tuo figlio e della consacrazione che fa di se stesso al Tuo Cuore Immacolato, e se io, vinto dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento o dall'angoscia, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di Te, allora, Madre mia, Ti chiedo e Ti supplico, per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe e per il Suo Sangue, di proteggermi come figlio Tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con Te nella gloria. Amen. (Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria).

venerdì 8 giugno 2018

"Madre, ma perché strilli? E Padre Pio resuscitò il neonato morto!"

Maggio 1925. Il bambino era appena nato, quando Maria, la mamma, dopo una visita medica, seppe che suo figlio aveva una malattia molto grave e difficile. Quando non ci furono più speranze di salvarlo, prese un treno e andò a San Giovanni Rotondo da Padre Pio. Aveva tanto sentito parlare di questo frate, delle sue stigmate come le ferite di Gesù, delle sue guarigioni, dei miracoli, e della fiducia e la speranza che dava agli infelici, e malgrado la lontananza dal suo paese, lui era la sua ultima speranza. Durante il viaggio però il bambino muore. Disperata lo avvolge con i suoi indumenti, lo veglia sconvolta per tutta la notte, poi lo mette nella valigia e la chiude. Il giorno dopo arriva a San Giovanni Rotondo, devastata dal dolore, ha perso il suo bambino, la cosa più bella della sua vita ma non ha perso la fede in Dio. Arriva la sera e lei si mette in fila con gli altri per confessarsi con Padre Pio, e tra le mani tiene la valigia nella quale c’è il corpo del suo bambino morto la sera prima. Lui è nel confessionale e prega, Maria si inginocchia in un pianto disperato e lo implora di aiutarla, lui la guarda profondamente in silenzio, lei apre la valigia e gli mostra il quel corpino senza vita. Padre Pio a quella vista è straziato da quel dolore e da quella madre senza più respiro e inconsolabile. Prende quel corpicino senza vita, gli poggia la mano stimmatizzata sul capo e recita una preghiera alzando gli occhi al cielo. Un attimo dopo, il bambino è vivo, si rianima, muove prima le gambe e poi le braccine come se si fosse svegliato da un lungo sonno. Padre Pio si volta verso la mamma e dice: «Madre, perché strilli, non vedi che tuo figlio dorme?». Le grida della donna e di tutti i presenti nella piccola chiesa esplodono in una gioia incredibile e tutte le persone gridano al miracolo. La notizia di questo umile frate, che guarisce gli storpi e resuscita i morti, si diffonde pian piano in tutto il mondo. (San Pio da Pietrelcina).

venerdì 1 giugno 2018

"Con il digiuno e la preghiera potrete ottenere tutto ciò che chiedete!"

Pregate mio figlio Gesù! Rivolgetevi spesso al suo Sacro Cuore e al mio Cuore Immacolato. Chiedete ai Sacri Cuori che vi riempiano del vero amore con il quale potrete amare i vostri nemici. Vi ho invitato a pregare tre ore al giorno. E voi avete cominciato. Ma guardate sempre l’orologio, e preoccupati vi chiedete quando finirete i vostri doveri. E così durante la preghiera siete tesi e preoccupati. Non fate più così. Abbandonatevi a me. Immergetevi nella preghiera. L’unica cosa essenziale è lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in profondità! Solo così potrete avere una vera esperienza di Dio. Allora anche il vostro lavoro andrà bene e vi rimarrà anche del tempo libero. Voi avete fretta: volete cambiare le persone e le situazioni per raggiungere rapidamente i vostri scopi. Non vi affannate, ma lasciatevi guidare da me e vedrete che tutto andrà bene. (Messaggio dato al gruppo di preghiera del 4 luglio 1983).

O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo: ciò nonostante è legato al tuo Cuore. Il nostro cuore si dibatte tra te e Satana: non permettere che sia così! tutte le volte che il nostro cuore è diviso tra il bene e il male, sia illuminato dalla tua luce e ritrovi la sua unità. Non permettere mai che in noi ci siano due amori, che in noi possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi: la menzogna e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e l’orgoglio. Innalza a te il nostro cuore come quello di un bimbo perché sia rapito dalla tua pace e ne senta sempre nostalgia. Fa’ che la tua volontà e il tuo amore trovino dimora in noi che almeno qualche volta desideriamo davvero essere figli tuoi. E quando, o Signore, questo desiderio si attenua, vieni in nostro aiuto per ravvivarlo. Ti apriamo le nostre anime perché siano toccate dalla tua misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati, e a capire che ciò che ci rende impuri è il peccato. O Dio, noi desideriamo essere tuoi figli umili e devoti, tuoi figli amati e sinceri, come tu vorresti. O Gesù, fratello nostro, ottieni a noi il perdono del Padre e la grazia di compiere sempre la sua volontà. Aiutaci a vedere con chiarezza ciò che Dio ci dona, perché talvolta rinunciamo a compiere un’opera buona, quasi temendo che sia un male per noi. Amen. Dopo la preghiera recitate tre volte il Gloria al Padre. (Tratto dal messaggio dato al gruppo di preghiera del 22 giugno 1985).

venerdì 25 maggio 2018

"Vi invito ad essere un faro per tutte le anime che vagano nella tenebra"

Di nuovo Gesù parlò loro: "Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". Gli dissero allora i farisei: "Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera". Gesù rispose: "Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza". Gli dissero allora: "Dov'è tuo padre?". Rispose Gesù: "Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio". Queste parole Gesù le pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora. Di nuovo Gesù disse loro: "Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire". Dicevano allora i Giudei: "Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?". E diceva loro: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati". Gli dissero allora: "Tu chi sei?". Gesù disse loro: "Proprio ciò che vi dico. Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui". Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell`uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo. Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite". A queste sue parole, molti credettero in lui. (Giovanni 8,12-29).

venerdì 18 maggio 2018

"Che io possa condurvi nella strada che porta alla luce e alla vita eterna"

Cari figli, mio Figlio, che è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto e lo fa per amore. Così anche voi, figli miei, quando vivete nell'amore, amate il vostro prossimo e fate la volontà di mio Figlio. Apostoli del mio amore, fatevi piccoli! Aprite i vostri cuori puri a mio Figlio, affinché egli possa operare attraverso di voi. Con l’aiuto della fede, riempitevi d’amore. Però, figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede: essa è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue. Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime. Figli miei, vivendo nell'amore, voi fate la volontà di mio Figlio ed egli vive in voi. Figli miei, il mio desiderio materno è che lo amiate sempre più, poiché egli vi chiama col suo amore. Vi dona l’amore, in modo che voi lo diffondiate a tutti attorno a voi. Per mezzo del suo amore, come Madre sono con voi per dirvi parole d’amore e di speranza, per dirvi parole eterne e vittoriose sul tempo e sulla morte, per invitarvi ad essere miei apostoli d’amore. Vi ringrazio! (Messaggio del 2 maggio 2018).

Usiamo la corona del Rosario: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. All'inizio: Padre nostro, Ave Maria, Credo. Sui grani del Gloria si recita la frase seguente: Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e quelli del mondo intero. Sui grani dell' Ave Maria si recita la frase seguente: Per la sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero. Alla fine per tre volte: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (La Coroncina della Divina Misericordia) 

venerdì 11 maggio 2018

Da 150 anni Santa Clelia Barbieri, prega e canta con le sue consorelle in ogni convento della congregazione...

Santa Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 in località Budrie, nel comune di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. "Ogni giorno, quando preghiamo in chiesa, la voce di Santa Clelia ci accompagna - dice suor Maria Assunta - ma per noi è una cosa normalissima sentire la sua voce. E' come se fosse ancora viva, in mezzo a noi. Solo che è invisibile. E' un fenomeno incredibile sconcertante. Ma che dona anche moltissima gioia". Suor Maria Assunta, che è una religiosa della congregazione delle suore minime dell'Addolorata di Le Budrie, frazione di San Giovanni in Persiceto, vicino a Bologna, si riferisce a uno straordinario prodigio che si ripete da 150 anni. Ogni giorno, in ogni convento della congregazione, quando le religiose si riuniscono per pregare, alla loro voce si unisce quello di Santa Clelia Barbieri, fondatrice delle Suore minime, morta nel 1870. Una voce chiara, perfettamente nitida, un fatto testimoniato non solo dalle stesse suore ma anche, nel tempo, da migliaia di persone tra cui sacerdoti, vescovi, cardinali, medici, avvocati e scienziati che al fenomeno hanno assistito. Clelia morì il 13 luglio 1870 - continua Suor Maria Assunta e sul suo letto di morte confortava le compagne che piangevano disperate: "Come faremo senza di te?", dicevano. E Clelia allora rispose : "Non dovete avere paura . Io sarò sempre con voi, ve lo prometto". E così fece. Esattamente un anno più tardi, nel luglio del 1871, mentre le compagne erano in preghiera nella stanza dove Clelia era morta, cominciarono a sentire la voce che pregava con loro. In un primo momento si spaventarono. Ma la voce aveva una tale forza e sapeva trasmettere così tanta serenità che furono in fretta colmate di una grandissima gioia. Era proprio come Clelia aveva promesso loro: non le aveva lasciate sole". Santa Clelia Barbieri morì a 23 anni. le sue ultime parole furono: " Me ne vado in paradiso e tutte le sorelle che moriranno nella nostra famiglia avranno la vita eterna". Già nel 1853 il gesuita padre Nicola Monaco, postulatore della causa di beatificazione di Clelia barbieri, in un dossier di 330 pagine che raccoglie le ricerche fatte sulla "voce" misteriosa, scrisse che: "Non è un fenomeno naturale, non è un eco, non è un'illusione, non è una suggestione, ma essa è dovuta a un intervento straordinario di Dio". (Santa Clelia Barbieri).

venerdì 4 maggio 2018

Promesse di Gesù Cristo a tutti coloro che reciteranno le 15 Orazioni di Santa Brigida

Prima della preghiera bisogna sentirsi in pace con tutti e non pensare a niente tranne che alla preghiera. Questo però è possibile solo se aprite il vostro cuore a me. Quando vi riunite per pregare, se uno ha qualcosa contro un fratello del gruppo o un’altra persona lo confessi apertamente davanti al gruppo all'inizio dell’incontro. Pensate che quando fate così tutto il Cielo si rallegra e anche voi potrete pregare meglio. Poi leggete il vangelo, meditate e dopo pregate spontaneamente. E non state in silenzio, pregate con preghiere spontanee, apritevi, parlate tutti, pregate tutti: così sarete un cuor solo! Quando poi avete finito la preghiera chiedete la benedizione perché la vostra gioia non si dissolva dopo la preghiera. Messaggio (Messaggio dato al gruppo di preghiera del 5 ottobre 1985).

                                                                                    
Poiché era molto tempo che Santa Brigida desiderava conoscere il numero di colpi ricevuti da Gesù Cristo durante la sua Passione, un giorno le apparse dicendo: "Ho ricevuto nel mio corpo cinquemilaquattrocentoottanta (5480), colpi. Se volete onorarli in qualche modo direte quindici Padre Nostro e quindici Ave Maria con le Orazioni seguenti (che le insegnò), per un anno intero; alla fine dell'anno, avrete onorato ognuna delle piaghe". Egli aggiunse a chiunque avesse recitato queste orazioni per un anno:

libererò 15 anime della sua parentela dal purgatorio;
15 giusti della sua stessa parentela saranno confermati e conservati nella Grazia;